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Il Governo tassa 'a caso' e scoppia la guerra tra gioco online e gioco 'fisico'

  • Scritto da Cesare Antonini

Il gioco "terrestre" tartassato dalle manovre del Governo se la prende col gioco online che si difende: è "guerra fredda".

Era "LOGiCo" che si sarebbe arrivati a questo punto. Giri di parole mediamente pietosi a parte (i nostri ovviamente), la posizione assunta dall'associazione dei principali brand puri di gioco online è tanto necessaria quanto era diventata prevedibile. "Vietato aumentare a caso le tasse sul gioco online per compensare le malefatte del Governo sul gioco live". Questa la posizione semplice e chiara di LOGiCo. 

Era prevedibilissimo ma francamente non avevamo cercato di fare previsioni. Se non altro per non stuzzicare le "malefatte" governative che ora, che che se ne dica, hanno puntato gli occhi proprio sul gioco online appoggiati e spinti proprio dai "tar-tassatissimi" del gioco dal vivo. 

Però quelli di LOGiCo hanno ragione: la raccolta è ancora sbilanciatissima per non dire totalmente spostata sul gioco dal vivo. Ok, l'Italia migliora la sua alfabetizzazione informatica, ormai anche le casalinghe giocano agli Slot&Go o puntano alla "rulla" online tra un po', tutti hanno uno smartphone e una connessione ma siamo ancora molto lontani da una diffusione allargata del gambling online. Manca ancora una certa fiducia unita alla fluidità dei pagamenti via web. Ma arriverà anche quella. 

Per adesso il gioco online va che è un piacere, specie i casino online. Ma su questo Governo e politicanti già si stanno muovendo. In effetti le cifre della raccolta crescono a meraviglia. LOGiCO sa di essere nell'occhio del ciclone e cerca di prevenire: sanno che una tassazione sballata sul gioco online può rovinare un settore che, invece, è trasparente , sicuro e pulito. Molto più del gioco dal vivo. Questo lo diciamo apertamente anche nel poker online le considerazioni da fare sarebbero molteplici. 

In ogni caso è brutto essere arrivati a questo punto. Per anni abbiamo sostenuto che l'online è il complemento perfetto del gioco terrestre e ora ci ritroviamo che le due facce della stessa medaglia rischiano di entrare in una guerra pazzesca. I big del gioco italiano hanno tutto, sia live che online. Quelli "puri" sono preoccupati perché, visto il peso della raccolta, qualsiasi decisione sarebbe squilibrata sempre verso il gioco fisico. 

La speranza è che lo Stato si fermi e capisca che l'unico modo per gestire il gioco al meglio è regolarlo, semmai ridimensionarlo e ridimensionando un po' di pubblicità sulle major televisive ma mantenendo l'impianto normativo che tanto abbiamo faticato a costruire per diventare competitivi rispetto al prodotto illegale che non se la passa mica come qualche anno fa. Proprio perché il prodotto legale gli toglie spazio e offre sicurezza. 

Lanciamo quindi un segnale di Pace anche se, in questo caso, la guerra parte dal Governo che aizza l'uno contro l'altro. 

P.s poi ci spiegheranno come ottenere più soldi dall'online o come limitarlo. Se dal vivo togli le slot come faranno a togliere i cellulari dalle mani dei players?

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