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La (tragica) situazione del poker live nei casinò italiani: solo 1 su 4 è attivo

  • Scritto da Cesare Antonini

Un aggiornamento della fotografia del settore del poker live nei casinò autorizzati sul territorio italiano. 

Mentre il Campione Poker Team registra 760 entries tutti in un giorno per l'innovativo format PMW da 60mila euro garantiti mettendone in palio oltre 92mila, qual è la situazione del poker live nei casinò autorizzati in Italia? Partiamo dalle buonissime notizie di Campione d'Italia per poi scorrere nello scenario delle altre sale da gioco che, senza spoilerare troppo, però, sono ferme clamorosamente al palo.

CAMPIONE D'ITALIA - Il compito era di quelli difficili, quasi impossibli, considerato che il torneo era piu unico che raro. Il format “tutto in un giorno” da 60.000€ Grt e un buyin di 150 di sabato 17 giugno al Casinò di Campione d'Italia imponevano all'organizzazione una presenza di giocatori che superasse almeno le 500 unita. Ed alla fine del livello 12 cosi è stato dando ragione alla "folle" (mica tanto ovviamente) idea di Andrea Bet, 760 presenze in unico day sono il record europeo di presenze.
“In un settore fortemente dinamico in cui le logiche cambiano continuamente e velocemente, è d'obbligo rinnovare e cambiare pelle continuamente - ha commentato a Gioconews.it il ceo Cpt - altrimenti si rischia di rimanere indietro rispetto alle tendenze ed alle aspettative dei giocatori. Questo è un torneo che cambia prospettiva rispetto ai soliti eventi e il successo di presenze conferma che la scelta fatta è sicuramente vincente”.
E con in prospettiva la quarta edizione del Wsop Circuit a settembre dal primo all'11 settembre  e l'arrivo anche di altri grossi partner come PartyPoker per IPO25 (stando ad alcune fonti vicine proprio alla poker room online), la sensazione è quella di consolidamento ma anche di sviluppo e crescita in un contesto comunque non semplicissimo.
La cosa certo è che da qui a fine 2017 se c'è un luogo dove trovare tornei e tavoli aperti tutti i giorni eccezion fatta per i grossi eventi, quello è Campione d'Italia grazie all'ottimo lavoro della Cpt.

SANREMO - Andiamo a scalare con qualche buona notizia, forse. Sono ormai 50 giorni che Tilt Events ha fermato la sua gestione del poker e, di conseguenza, sono quasi due mesi che non si gioca una mano ai tavoli eccezion fatta per il solito cash game "tra pochi intimi".
Difficile che rientri TE anche se la porta non è definitivamente chiusa a patto che cambino, però, alcune condizioni.
Da voci di corridoio si apprende che un gruppo locale guidato da un big del poker live, possa provare a riaprire qualche tavolo per eventi di non si sa quale portata, però. E soprattutto con quale forza economica. Però la cordata, di cui parlano anche i sindacati, pare sia appoggiata da parte degli stessi e, si sa, siccome sono spesso loro a fare il bello e cattivo tempo nelle sale da gioco nostrane (ahinoi), questo progetto potrebbe essere quello giusto per ripartire. Ovvio che, come al solito, il rischio è che dall'accordo all'effettiva apertura passi l'estate per poi ripartire a settembre/ottobre con le solite difficoltà del caso di riaprire una room che è stata ferma per troppo tempo.
Intanto Sanremo dopo aver perso PokerStars ai tempi, perde anche il World Poker Tour e l'ipotesi di riportare il PartyPoker Millions.

VENEZIA - Dopo la rovinosa avventura (non certo per colpa loro) della Lula's Game che ha chiuso i battenti il 31 marzo 2017 dopo aver faticato tantissimo a riavviare una room a sua volta ferma,a Venezia il futuro del poker live ha davvero pochissime prospettive. Non si vedono news e svolte all'orizzonte, neanche mezzo rumours. In più con l'ipotesi paurosa della chiusura di Ca' Vendramin, la sede storica del casinò veneziano, forse sventata forse no, le cose si complicano notevolmente. Di sicuro in termini di appeal la location perde tantissimi punti anche se, Ca' Noghera con un po' di investimenti potrebbe diventare davvero un posto ideale per giocare a poker live.
Ma la dirigenza ci crede davvero poco sul poker e a Venezia c'è anche raramente quel tavolo cash che spesso è possibile trovare a Sanremo e Saint Vincent. Insomma la situazione non è ferma al palo, è inchiodata a terra e non si muove di un centimetro.

SAINT VINCENT - Anche a Saint Vincent, nonostante gli ottimi numeri del PartyPoker Millions che dall'evento di marzo portò ben 16 players alla fase finale a Nottingham, la situazione è stazionaria. Nessun altro torneo organizzato nella room valdostana.
Negli ultimi giorni è venuta a complicarsi anche la situazione con i "Poker boys" che, in realtà pur non essendo solo dealer ma croupier generici, aggravano i rapporti tra organizzazioni, casinò e players.
Anche al Saint Vincent Resort and Casino non si vedono in prospettiva grosse novità e accordi in grado di portare nuovi eventi e tornei di interesse nazionale e internazionale. Un quadro davvero penoso per un futuro ancor meno radioso del poker live nelle sale da gioco italiane.

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