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Hold’em e tv in Italia ormai è crisi: perché non seguire la formula PokerGo?

  • Scritto da Cesare Antonini

Perché non riproporre un programma simile agli Us Poker Open anche in Italia, magari riaprendo anche un canale televisivo?

Lo show è stato bello e accattivante anche se in alcuni format il Gto ammazza un po’ il gioco. Noi l’abbiamo seguito ed è stato davvero appassionante: quindi, perché non riproporre un programma simile agli Us Poker Open anche in Italia magari riaprendo anche un canale televisivo sul modello di PokerGo e Poker Central? Potrebbe essere questo il format giusto per ripartire con un po’ di visibilità in tv per il settore del poker e, perché no, del gioco in generale?

Dopo la sbornia degli anni del boom dell’hold’em in Italia e l’inaugurazione di un canale dedicato come PokerItalia24, adesso il poker è letteralmente scomparso dai palinsesti televisivi. Da fenomeno di costume al fenomeno da “cantina”. Nel senso che il poker sembra sia stato ricacciato in una saletta fumosa da bar e in una nicchia mentre in tutto il mondo è sempre stato considerato più o meno con la stessa enfasi con dei “picchi” e dei cali ma senza passare dalle stelle alle stalle come nel nostro Paese.

Guardando gli Us Poker Open, quindi, c’è venuto in mente che quel format potrebbe essere l’ideale. Certo, in Italia ci mancano tanti top players come in Usa ma potremmo ospitare i tedeschi, i francesi e gli inglesi e abbassare il buy in, per forza.
Ma senza investire milioni di euro un format più snello per la tv combinando web e canali tradizionali si potrebbe ridare un po’ di respiro al gioco a livello di comunicazione.
Il momento non è l’ideale a livello “politico” e di opinione pubblica ma spingendo proprio sull’abilità dei grandi campioni, come detto abbassando i buy in, si potrebbe fare una bella operazione di comunicazione per ridare dignità al poker e al gioco pubblico. Certo vedere top players giocarsi colpi da 25mila dollari, 50mila o 100mila non sarebbe il massimo sempre per l’aria che tira in Italia attorno al gioco. La formula PokerGo e il coinvolgimento dei nostri migliori players insieme a quelli stranieri sarebbe proprio una bella soluzione.
L’idea l’abbiamo lanciata, se qualcuno vuole investire promettiamo di non chiedere i diritti!
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