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Il Michigan ci riprova col poker online: ddl fotocopia ma tasse in aumento

  • Scritto da Cesare Antonini

Si apre la speranza di una nuova legge di poker online nel Michigan mentre si complicano le cose in Pennsylvania. 

Mentre la Pennsylvania sembra impantanata nei suoi tentativi di "pushare" la regolamentazione di gioco online nel suo prossimo bilancio per alleggerire il peso del buco da 2 miliardi di dollari che ha creato in questi anni, lo sguardo ora sembra posarsi sul Michigan che ha introdotto un nuovo "online gaming bill".
E' siglato H 4926 ed è stato introdotto dal repubblicano Brandt Iden ed è già stato discusso in una riunione della House Regolatory Reform Commitee di cui Iden è presidente.

 

All'inizio di quest'anno un disegno di legge simile era stato introdotto ma poi bloccato successivamente dal senatore Mike Kowall. Il problema era che non consentiva agli operatori di gioco tribali di essere coinvolti nel business del gioco d'azzardo online a meno che non avessero rinuciato all'immunità sovrana. Nel documento di Iden ora le tribù indiane dovranno solo rinegoziare l'accordo per poter operare nel settore dell'online.
Le tasse crescono con Iden, del 5%, dal 15 al 10 di Kowall, per l'esattezza. Per il resto tutto uguale: età minima 21 anni con la possibilità di dare alle società che operano in altri Stati di ottenere una licenza per offrire poker online.
E' l'ennesima falsa speranza per aprire alla regolamentazione interstatale del poker online visto che a livello federale la questione appare davvero lontana dal realizzarsi.
 
 
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