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Bitcoin e gaming, il Nord Australia dice no

  • Scritto da Redazione

Uno degli stati dell'Australia pronto a vietare l'utilizzo delle criptovalute nel settore del gaming e del poker online.

 

Bitcoin e altre criptovalutate al bando nel settore del gioco e del poker online nel Northern Territory, uno dei sei stati che compongono l’Australia. Il regolatore del gioco, la Northern Territory Racing Commission, ha infatti emesso un divieto formale contro tutte le puntate che utilizzino le criptovalute Bitcoin ed Ethereum. Appena pochi giorni fa, un sito di gioco online autorizzato in ambito statale aveva annunciato di star offrendo bitcoin ai suoi clienti.
Paul Cherry, Ceo di Neds, aveva spiegato: "Noi crediamo fortemente nei bitcoin e nelle criptovalute come un metodo di scambio online fattibile e sicuro. Vogliamo rassicurare gli australiani che condividono la nostra visione positiva sulle criptovalute, che possono utilizzarle per giocare con noi".

"Siamo sempre stati orgogliosi di essere un'azienda tecnologica", aveva continuato. "Non siamo solo appassionati di sport e corse e bookmaker - siamo anche programmatori, analisti e appassionati di computer - quindi questo ci è sembrato un passo naturale per noi. E pensiamo che ci sia un sacco di crossover in quel mercato target". 

 

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