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Simone Ricci (Wsop): 'La casa del poker è qui, soddisfattissimi e più forti dei problemi'

  • Scritto da Cesare Antonini

Il bilancio delle World Series Of Poker 2017 di Simone Ricci, manager Caesars Ent. a Las Vegas e componente del pool dell'organizzazione delle serie mondiali. 

“Siamo estremamente soddisfatti soprattutto perché è stata un'edizione difficile partita con tante problematiche e alcune critiche dei players. Per fortuna il mio team con Ty Stewart, Jack Effel e Gregory Chouchon è in grado di risolvere sempre brillantemente i problemi che ci si pongono davanti. Adesso, però, appena finisce il main event non vedo l'ora di volare a casa in Italia da mia moglie Benedetta e dai miei tre figli!”. Stanco e felice Simone Ricci, director of events and sponsorship di Caesars Entertainment e componente del pool ristrettissimo di uomini che organizzano le World Series Of Poker ogni anno con l'aiuto, ovviamente, di tutta l'azienda e tantissime altre persone. Il “brain”, però, è quello composto dalle persone citate da Simone Ricci e il lavoro è di quelli impegnativi e durissimi ma, i numeri sono lì a dimostrarlo, certificano il loro successo.

 

I numeri, appunto, il primo indicatore che conta per le Wsop, deve esserci il segno più davanti: “Eppure eravamo partiti in sordina con l'high roller da un meno 30 percento rispetto al 2016. Un dato in calo per il cambio repentino di date, solo per quello. Anche il Colossus ha avuto un calo, da 21.000 a 18.000 entries ma con 12,000 unici. Faremo una riflessione su questo torneo ma siamo sempre l'unica location a totalizzare questa incredibile cifra di giocatori”. E con alcuni concorrenti A Vegas che hanno superato di poco i 3.400 entries a parità di buy in la soddisfazione deve essere ancora più ampia.
 
Poi, comunque, il segno più che dicevamo prima, ha marcato tutti i tornei da lì in avanti: “I 5mila dollari di buy in e i Championship da 10mila sono cresciuti tutti. Il Poker Players da 50mila di buy in ha chiuso a 100 entries ed erano alcuni anni che non arrivavamo più a questa cifra. L'888 ha raggiunto 8.160 entries, un altro successo dovuto alla possibilità di buy in illimitati e re entry. Sì, in effetti, avremmo coronato tutto qualora avessimo raggiunto le 8.888 entries”, scherza con noi Ricci.
 
 
E il main poi, tanta roba: “Il day1B ha fatto l'exploit che ci ha permesso di arrivare a 7.221 entries, il più grande main event dal 2010 e il terzo di sempre e questo, per noi, è motivo di grandissima soddisfazione: è un segnale che il poker e vivo e che la casa di questo gioco è qui, a Las Vegas, alle Wsop”.
 
Un anno difficile, però, dicevamo in avvio: “Assolutamente sì. La polemica sulle carte che tendevano a rovinarsi ci ha dato molti pensieri ma con il nostro fornitore Copag siamo riusciti a risolvere tutto con uno stock di mazzi non brandizzati visto che le criticità erano proprio dovute dalle stampe. Ovviamente i social network se esaltano i nostri record da un lato, dall'altro amplificano anche le polemiche di pochi players. Alle Wsop registriamo 120.000 entries con 50.000 giocatori unici e credo sia difficile mettere d'accordo tutte quelle teste. Tuttavia non abbiamo avuto più grossi problemi anche se ci sono diverse cose da limare, ovvio”.
 
La presenza del King's di Rozvadov si è fatta notare: “La room lounge ha avuto ottime partite ed è piaciuta tanto ai players. Siamo molto contenti della partnership con il patron del King's Leon Tsoukernik. Abbiamo già ottimi segnali sulle presenze di due mesi di tornei tra 10 rings e 12 bracelet. Conterà anche per il Player Of The Year Wsop e quindi verranno in tanti ad incrementare i punti”.
 
Il tuo lavoro è generale sulle World Series, ma il focus principale è sulle sponsorizzazioni: “Bilancio ok anche per le sponsorship. I partner sono stati felicissimi della visibilità aumentata grazie alla partnership con ESPN e Poker Go che stanno offrendo un coverage di livello altissimo. Confermata anche la partnership con le sedie da gamers, DX Racer e sugli eSports ci sono ragionamenti in azienda ma è davvero prematuro per parlare di eventi di questo nuovo mercato qui alle World Series. Ma su questo ci aggiorneremo più in avanti per ora non si può parlare”, confida Ricci senza “spoilerare” nulla. Ma qualcosa bolle in pentola eccome.
 
Due mesi e mezzo di eventi, numeri ok, problemi risolti, lavoro da ultimare con l'elezione del campione del mondo, poi? “Poi me ne vado a casa, a Sanremo, dove sta la mia famiglia da diverse settimane. Finalmente raggiungo mia moglie Benedetta e i miei tre figli. Mi mancano. Appena torno si riparte con i Wsop Circuit in Usa e in tutto il mondo e con l'organizzazione delle Wsop 2018”.
 
Un manager italiano in una delle aziende più importanti al mondo, top nel gaming mondiale: “Sono orgogliosissimo di lavorare in questa azienda magnifica. Ma soprattutto sono felicissimo di lavorare in un clima di amicizia con i miei colleghi più stretti, Ty, Gregory e Jack”.  
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