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Brunson e Glantz riaprono le polemiche sulle carte 'segnate' alle World Series Of Poker

  • Scritto da Ca

Matt Glantz e Doyle Brunson scatenano un'altra polemica sulle carte da gioco delle World Series Of Poker che sarebbero facilmente "segnabili". 


Ancora problemi per le carte Copag che, dopo le polemiche con le italiane Modiano nell'edizione 2016 e quelle dell'high roller 111.111 dollari One Drop, stavolta vengono attaccate da Matt Glantz durante il 10mila dollari championship Razz con Doyle Brunson che funge da cassa di risonanza scatenando una marea di tweet sul suo account. "Stavo giocando il Razz stanotte e osservavo il gioco. Ho sentito dire in giro che venivano ancora utilizzate le carte che si segnano facilmente. Qualcuno può confermarlo?".

 

E Brunson, che nel frattempo ha twittato come le possibilità di vederlo ai tavoli delle World Series siano bassissime (lo 0,001%), rinfocola la polemica: "E' la peggior cosa della storia del poker. Se le Wsop non utilizzano le migliori carte disponibili sul mercato allora tutti dovrebbero boicottare l'evento". In molti si scandalizzano e approvano. Glantz smorza i toni: "Non boicotto nulla, semmai evito di giocare i tornei a rischio".
C'è anche un brand di carte che promette: "Sponsorizzate il nostro arrivo nel 2018 - twitta Faded Spade - siamo le migliori carte disponibili sul mercato".
 
LA POLEMICA PRECEDENTE - Ad inizio Wsop erano stati Doug Polk e Haralabos Voulgaris, il killer di Dario Sammartino al 111.111 dollari One Drop High roller, a segnalare una presunta irregolarità delle carte da gioco usate per un torneo così importante. Il torneo è stato interrotto alcuni minuti proprio per queste proteste e i players sono andati letteralmente nel panico. Dopo 40 minuti di incertezza è stato sufficiente cambiare carte per far proseguire il gioco con Polk e Voulgaris non totalmente convinti.
Va precisato che le carte in questione erano del set televisivo di PokerGo e sono ovviamente "segnate" ma con tecnologia RFID con un sensore per essere lette al tv table. Ma sono del tutto regolari.
Seth Palansky, vice presidente della comunicazione delle Wsop aveva risposto chiaramente così:  "I segni che i players hanno visto sulel carte erano dati da una cattiva calibrazione del mescolatore automatico installato nel tavolo. Quando lo abbiamo testato le carte erano quelle normali mentre le Rfid sono un po' più larghe e si sono rovinate. Un errore, una svista fatta in buona fede e meno male che si è verificata ad inizio Wsop. E il difetto era uguale in tutte le carte quindi non dava vantaggi a nessuno. Non appena il problema è emerso abbiamo sospeso il torneo e sostituito persino il mescolatore sperando che il problema sia stato risolto per sempre".
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