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Simone Ricci (Wsop): 'Da Campione d'Italia il brand Circuit ormai in tutti i continenti'

  • Scritto da Cesare Antonini

Simone Ricci (Caesars Entertainment) lancia il Wsop Circuit di Campione d'Italia e parla dell'organizzazione dell'evento di Las Vegas. 

"Campione d'Italia è ormai una tappa fondamentale dell'International Wsop Circuit (21 febbraio - 5 marzo) e per noi qui, da Las Vegas, è fondamentale soprattutto per il coinvolgimento che offre il Campione Poker Team di Andrea Bettelli. Anche le altre tappe sono importanti ma per me, l'Italia, ha sempre un significato in più". Ha perso il conto Simone Ricci ("A quante edizioni siamo arrivati? Sei? Manco lo ricordo"), director of events and sponsorship Caesars Entertainment e membro del team Wsop di Las Vegas insieme a Ty Stewart, Jack Effel e Gregory Chochon che organizza le più famose series del mondo.

L'obiettivo, partito nel 2015 proprio da Campione d'Italia, era quello di "portare il brand fuori dagli Stati Uniti per regalare ai players di tutto il mondo la possibilità di giocare le World Series in casa loro. E abbiamo visto che c'è tanta voglia di vincere i Rings e i seat al Global Casino Championship e di giocare i nostri tornei in tutto il mondo. Campione d'Italia - prosegue Ricci - grazie allo staff di Andrea Bettelli, è sicuramente una delle più attive tra le tappe internazionali e per me è motivo d'orgoglio".
 

Qual è il bilancio di questi due anni e mezzo di Wsop Circuit International? "Abbiamo uno storico di numeri molto importante. Alcune tappe crescono, altre si confermano ma difficilmente abbiamo delle location che decrescono. La gente ha sempre voglia di giocare eventi di livello internazionale come le Wsop".
Novità per la nuova stagione? "Poche - prosegue Ricci - abbiamo riconfermato tutte le location. Del resto siamo già ovunque, almeno nei mercati regolati dove ci interessa stare. Manca solo la Spagna per qualche problematica legata alle location e agli accordi che sono stati complessi da siglare. Tocchiamo i cinque continenti e siamo in Cina o in Australia e anche in Georgia".
 

Si lavora già per le Wsop 2018, giusto? Come sta andando il lavoro anche degli sponsor che è quello che segui più da vicino? "Da gennaio abbiamo subito iniziato con i meeting organizzativi con i nuovi partner di cui non posso ancora parlare. Ci saranno novità interessanti anche se il mercato di riferimento è diventato sempre più di nicchia. Non siamo certo nel 2010 quando arrivavano palate di dollari su qualsiasi cosa si proponeva o si organizzava. La macchina dell'organizzazione è complessa e coinvolge marketing, comunicazione, hotel, setup delle sale, streaming e broadcasting. Abbiamo più di 20 aree da toccare in 5 mesi di lavoro, insomma, un lavoro importantissimo".
Sullo schedule Wsop se ne è già parlato. Ma c'è qualcosa che Ricci vuole sottolineare ulteriormente? "Siamo molto contenti specie per le novità della parte finale dove al main event si aggiungeranno ben 13 eventi dopo il torneo più importante. Ci sarà anche un torneo da 1 milione di dollari garantito e poi il Big One For One Drop dal buy in da 1 milione di dollari dal 15 al 17 luglio. L'altra volontà è quella di aumentare la base dei players high stakes con tornei high roller nella King's Room che viene confermata dopo la bella esperienza dello scorso anno. In più abbiamo sedici giorni di prime time su Espn per una visibilità incredibile per i nostri players e per il nostro brand", conclude.
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