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Pham, Lamb e un poker di francesi a caccia del main Wsop

  • Scritto da Cesare Antonini

Ben Lamb e la super Francia con ben 4 alfieri per gli ultimi tre tavoli del main event delle World Series Of Poker di Las Vegas. 

Las Vegas - Alla fine, seppur a malincuore senza italiani con la "bandiera bianca" di Dario Sammartino sventolata per colpa di quel maledetto 3 in 43esima posizione, sarà un finale di main event World Series Of Poker all'insegna di un certo Ben Lamb e ben 4 francesi, tutti temibilissimi con Antoine Saout, su tutti, che può entrare nella storia del torneo più bello del Pianeta.

Comanda tutti Christian Pham, il player che vinse un braccialetto Wsop di 2-7 senza sapere minimamente le regole e che ora si trova in pole position per il titolo e gli 8,1 milioni di dollari della prima moneta nel main Wsop. Tuttavia da tenere d’occhio è un certo Ben Lamb, già quarto nel main event 2011 per 4 milioni di dollari e tra i giocatori più tecnici del field del Mondiale.

“Non mi interessa il tavolo finale, voglio vincere questa dannata cosa. Poi vado a casa e mi vedo il Trono di Spade - ha aggredito l’intervistatore del sito Wsop,com Lamb - arrivare in fondo a questo torneo è una delle cose più belle e divertenti che possano esistere. Ma non sono l’unico ad essere arrivato in fondo nella storia di questo torneo”. 
E Lamb si riferisce proprio ad un certo Saout che ha centrato un 26esimo posto nel main proprio lo scorso anno per 269mila dollari. Ma nel 2009 sfiorò il titolo finendo terzo per 3,5 milioni di dollari dietro e Joe Cada e Darvin Moon. Curiosità statistica: in quell anno in 14esima posizione finì proprio Ben Lamb per 633mila bigliettoni. 
La Francia propone 4 campioni, Valentin Messina, qualificato online al main, Benjamin Pollak istituzione del poker francese e Alexandre Reard che nel suo Paese gode di una grande stima. Sono tutti deep. 
 
Scorrendo il count troviamo il portoghese Pedro Oliveira che aveva eliminato Max Pescatori ma che ha sofferto tantissimo Dario Sammartino alla fine del day5, il chipleader del Day 5 Robin Hegele e il chipleader del Day 4 Damian Salas.
Merita una menzione particolare Marcel Luske: il veterano olandese torna a giocarsi il final table 13 anni dopo essere stato uomo-bolla (chiuse 10° nel Main Event che sarebbe poi stato vinto da Greg Raymer). Ripartirà stasera con uno shortstack di 2.99 milioni che gli vale la 26° posizione.
 
Gli ultimi tre tavoli:
TableSeatPlayerCounttryChip CountBig Blinds
1 1 John Hesp United Kingdom 20,880,000 87
1 2 Robin Hegele Germany 11,150,000 46
1 3 Scott Stewart United States 6,230,000 26
1 4 Damian Salas Argentina 7,800,000 33
1 5 Michael Ruane United States 9,340,000 39
1 6 Jack Sinclair United Kingdom 27,535,000 115
1 7 Bryan Piccioli United States 14,500,000 60
1 8 Jonas Mackoff Canada 12,050,000 50
1 9 Randy Pisane United States 18,370,000 77
2 1 Richard Dubini Argentina 14,975,000 62
2 2 Antoine Saout France 9,945,000 41
2 3 Valentin Messina France 28,590,000 119
2 4 Pedro Oliveira Portugal 22,540,000 94
2 5 Florian Lohnert Germany 5,360,000 22
2 6 Alexandre Reard France 8,580,000 36
2 7 David Guay Canada 7,400,000 31
2 8 Richard Gryko United Kingdom 13,760,000 57
2 9 Scott Blumstein United States 18,125,000 76
3 1 Michael Sklenicka Czech Republic 2,230,000 9
3 2 Jake Bazeley United States 3,915,000 16
3 3 Christian Pham United States 31,440,000 131
3 4 Michael Krasienko United States 11,430,000 48
3 5 Benjamin Pollak France 8,870,000 37
3 6 Daniel Ott United States 7,815,000 33
3 7 Marcel Luske Netherlands 2,990,000 12
3 8 Karen Sarkisyan Russia 8,105,000 34
3 9 Ben Lamb United States 25,685,000 107
 
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