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Tana e People's, freezeout e prize pool senza garantito si può, ma non buttiamola sul tifo

  • Scritto da Cesare Antonini

Freezeout o garantiti? Basta parlare, il weekend dimostra che i tornei ad eliminazione diretta e senza prizepool guaranteed si può giocare lo stesso: servono solo palinsesti equilibrati. 

Un weekend con un torneo freezeout di grande successo e un altro format storico italiano con re entry ma senza prize pool garantito che ha riscosso altrettanto clamore. E nel frattempo l’Italia shippa un Ring Wsop Circuit a Rozvadov con Daniele Calvaresi, guarda un po’, proprio nell’evento #15 che era anch’esso a eliminazione diretta. 

Quindi un poker senza montepremi garantiti e altre formule è possibile? Certo che è possibile. Lo sosteniamo da sempre. Come da sempre diciamo che i tornei freezeout vengono spesso organizzati ma poi bisogna giocarli e non solo scrivere su Facebook che gli altri format sono dei bingo. Il gioco cambia. Stavolta si è schierato anche il sottoscritto che, gioca poco, perché lavora sempre (per fortuna) ma ogni tanto si concede. E’ utile capire le dinamiche e, poi, il poker c’è sempre piaciuto da seguire, studiare, osservare e anche giocare, appunto. Un giochino totalmente diverso quello a eliminazione diretta anche se, va detto, chi è forte gioca tutto, vince o perde e non si sfoga sui social per cercare un alibi alla sua eliminazione.

Ai nostri microfoni Alessandro “Wodimello” De Michele c’ha proprio ribadito questo concetto: “Alla fine cambiano le dinamiche ma per chi conosce il gioco il poker è sempre quello”. E anche Max Pescatori ha spiegato che “chi è debole nel torneo freezeout è aggredibile da chi è più skillato proprio perché molti hanno paura di uscire. E’ lo stesso meccanismo che nei re entry si prova in zona bolla”. E’ proprio così anche se le dinamiche poi, sono molteplici.

Qual è la sintesi, quindi, di questo discorso. Come al solito estremizzare e mettersi a fare il tifo per la “Curva Sud dei freezeout” o quella “Nord dei garantiti e multi re entry” se non addirittura ingressi in average o al Day2, non ha senso. Visto il successo di questo weekend tra Tana delle Tigri Nova Gorica e People’s Poker Tour Malta, crediamo che ci sia tanto spazio per freezeout e tornei senza montepremi garantiti. Comprendiamo anche le logiche di profit di chi organizza e paga spese e tasse, ci mancherebbe. Ma quello che serve è un palinsesto misto senza fossilizzare l’offerta sui prize pool garantiti che spesso sembrano essere diventati una vera e propria malattia di questo gioco, anche in grado di rovinare i conti economici di alcune organizzazioni in passato. Sosteniamo chi organizza e si prende il rischio e cerchiamo di essere coerenti. Alla fine, poi, i tornei di poker sono un prodotto offerto su un mercato: non c’è da strapparsi i capelli se un format fallisce e l’altro va a gonfie vele. Non stiamo mica facendo la rivoluzione francese o salvando la terra dagli alieni. Aloa!
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