Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Wsop, ci siamo: innovazione, tradizione, tendenze per un 50ennale da non perdere

  • Scritto da Cesare Antonini

Prossima la partenza della 50esima edizione delle World Series of Poker: ancora una volta, un evento da non perdere.

Siamo davvero in dirittura d’arrivo, o forse sarebbe meglio dire di partenza, per il 50ennale delle World Series Of Poker. E’ questo il momento in cui tutti i players definiscono schedule, voli, trasferte, staking e quant’altro. E questo cinquantesimo pare proprio da non perdere. Così come Las Vegas tutti gli anni è da non perdere. Un evento che continua a migliorare, anno dopo anno. Negli anniversari, si sa, non si può fallire e qualche regalo o evento speciale ci deve essere. Senza elencare ancora una volta tutte le novità che trovate su Gioconewspoker.it e naturalmente nello schedule ufficiale di Wsop.com, ci interessa sottolineare il lavoro continuo dell’organizzazione nelle strutture, nelle promo ai players, negli eventi. Stavolta si è fatto tutto e anche di più.

Il brand è unico, così come un evento da circa 60 giorni. Quello che stupisce e che ci fa amare questo grandissimo festival, è che continua ad innovarsi anche se il poker, alla fine, rimane lo stesso gioco che si pratica in America da tantissimo tempo. Importante è saper guardare intorno e seguire le tendenze senza “stuprare” schedule, location e programmi. Compare lo Short Deck, e questa è una bella novità. Si consolidano gli high stakes, segmento che altri casinò avevano sviluppato molto bene portando via qualcosa alle Series del Rio Casino organizzate da Caesars Entertainment.

Diciamo questo perché, anche se sembra facile seguire le tendenze e imitare, in realtà non lo è. Le World Series lo fanno benissimo lasciando intatto il fascino dei campionati del mondo. Novità ed innovazioni ma la sensazione di seguire le orme di Stu Ungar, Johnny Moss, Amarillo Slim o Bobby Baldwin sembra rimanere sempre intatta. Avremmo parlato anche di Doyle Brunson ma lui è un capitolo a parte. Chissà se anche quest’anno sbugiarderà i suoi propositi di pensione e di ritiro? Lui continua ad esserci sempre e gli auguriamo ancora tante edizioni anche solo per un torneo all’anno.

 

Share

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra.