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Un nuovo mercato del poker dopo il Covid 19 che unisca online ed eventi live!

  • Scritto da Cesare Antonini

Il coronavirus come opportunità, adesso, per il poker online, poi per mischiare il settore coi tornei live e creare un nuovo mercato. 

Vedere le opportunità anche nell’estrema negatività di un momento che sia una bruttissima bad beat al tavolo da poker o una pandemia come il Covid 19. I players sono abituati (almeno quelli forti, quelli che non si lamentano del server truccato) ad aggirare l’ostacolo, risolvere il problema, analizzare i propri errori e cercare, quindi, di cancellarli e migliorare il proprio game. Una leggera differenza con la nostra classe politica? Non addentriamoci in questi gangli, per carità. Il web è già pieno zeppo di gente con la soluzione in tasca.

Cerchiamo di vedere, seppur la luce in fondo al tunnel è davvero fioca, il lato positivo di questa situazione, il bicchiere mezzo pieno. Almeno quei pochi sorsi d’acqua che, in questo simbolico calice, ci sono, da bere.

Beh la migrazione di tutte (o quasi) le organizzazioni di poker live sulle piattaforme di Gambling online sembrano essere più di qualche goccia d’acqua. Se sulle prime potevano sembrare mosse disperate delle organizzazioni per recuperare economie dai danni subiti dal rinvio, lo spostamento e la chiusura delle varie tappe calendarizzate in periodo di Covid 19, adesso le vediamo sotto una luce differente. Innanzitutto alcuni deal che erano in corso hanno subìto un’accelerazione e alcune organizzazioni hanno iniziato ad iniettare risorse, prize pool garantite e nuovi tornei settimanali e tanti soldi finiranno, soprattutto sul dot com, sulle room online.

Ora, però, bisogna cogliere il momento. Non solo per tornare a fidelizzare i poker players che hanno rispolverato i loro account sommersi dalla naftalina, ma anche (e soprattutto) per provare a rivitalizzare il settore anche quando l’emergenza Covid 19 sarà passata e si tornerà a giocare dal vivo. La speranza è che i manager non si mettano lì solo a raccogliere i soldi con i sacchi e metterli in cassa. La linea dovrebbe essere quella di plannare un nuovo modello di poker online (ma anche di tutti gli altri giochi, perché no) per mantenere poi vivi i flussi sulle room. Difficile? Non crediamo e chi è in cabina di regia avrà competenze e budget per farlo. Sarà necessario reinvestire una parte dei nuovi profitti che, ovviamente, serviranno anche a sanare lo stop del gioco terrestre. Comprendiamo che non sarà facile ma crediamo davvero che sia l’opportunità per il verticale che seguiamo di trovare nuovi spazi, nuovi terreni dove espandersi nel field del gaming.

E l’idea sarebbe anche quella di accogliere i tornei live e riproporli online ma poi di mantenere un calendario su doppio binario con una connessione cross sia sull’organizzazione dei festival che sul marketing, ovvio. Quando si riapriranno i circuiti live non sarà più come prima. Almeno per qualche mese. Speriamo. Per questo ha senso continuare su questa via e non tranciarla di netto quando si riprenderà a giocare dal vivo. E’ un’occasionissima e siamo sicuri che alcuni manager capaci la sapranno cogliere. Per ora, quindi, tutti online ma con cautela e per puro intrattenimento, specie per i players, ma subito alzare lo sguardo verso il futuro che siamo sicuri sarà denso di opportunità.
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