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Ridateci il poker live e tutto quello di incredibile che non stiamo più vivendo

  • Scritto da Cesare Antonini

Da un post di Gianluca Marcucci un pugno nello stomaco e l'appello: 'Ridateci il poker live e tutto quello di incredibile che non stiamo più vivendo'. 

Ha scritto per un bel periodo con la rivista Gioco News regalandoci dei pezzi che, prima o poi, ritireremo fuori perché è una di quelle penne che sa graffiare e arrivare bella dritta al cuore con pochi tratti, con pochi “colori”, poche parole. E oggi c’ha fatto estremamente piacere vedere proprio questo post di Gianluca Marcucci, scrittore, come dicevamo, ora imprenditore ma per molto tempo anche poker player, in cui siamo stati taggati: “Sembra davvero accaduto in un evo diverso. In un altro mondo nemmeno tanto parallelo. Per favore restituitemi le botte di culo al river, le invidie, le polemiche, le amicizie, i viaggi, le opportunità, i tavoli finali e le uscite alla prima mano del primo livello, gli scoppi allo 0,019 per cento, le mani raccontate e quelle completamente inventate. I “vamos”. I pugni sul tavolo. Ridatemi i video, i blog, i blogger, le nottate infinite, i panini al volo, i tarallucci e pure il vino”.

Basterebbe fermarsi qui e servirebbe davvero poco altro per spiegare il disagio che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo in questo lungo anno eccezion fatta per alcuni eventi giocati da giugno a ottobre 2020 e per quei due mesi scarsi dell’inizio dello scorso anno nell’era “pre Covid”.

Solo chi ha fatto la vita del Rounders può capire che può mancarti anche la stanchezza di tirare a tarda notte per giocare o lavorare come noi seguiamo i tornei accanto ai players. Poi, magari, tutti insieme ci si vede attorno ad un tavolo per una birra, un panino che non digerirai mai ma che servirà più alla mente che allo stomaco e per staccare la spina. Non quella della birra, semmai, ovvio.

Con lo stesso Gianluca abbiamo vissuto esperienze insieme in tantissime location a partire dal Las Vegas fino all’Europa e per passare in tutti i casinò d’Italia. Anche qualche viaggio insieme così come sono centinaia le esperienze con tantissimi protagonisti del settore.

Il Covid-19 è passato sopra al poker live come la neve che copre tutto e ti costringe a stare in casa col fuoco acceso sotto le coperte in attesa che passi la bufera. Chissà cosa ritroveremo sotto ma, soprattutto, chissà quando l’Europa riuscirà ad avere la mentalità forse un po’ troppo sbarazzina (ma anche il coraggio) dell’altra parte dell’Oceano dove, grazie anche ad un ritmo di vaccinazioni forsennato, si rigioca dal vivo con numeri già importanti ed è stata appena programmata l’edizione 2021 delle Wsop come era stato ampiamente pronosticato su queste pagine per l’autunno prossimo.

Ecco, la speranza è di non dover attendere proprio Las Vegas per tornare a giocare dal vivo per la popolazione europea. Le dosi non arrivano e si viaggia assai in ritardo in tutti i paesi della comunità. L’anno scorso, col Covid-19 che aveva passato solo la prima ondata, si riaprì di tutto e di più. Ma quest’anno non dovremo pagare gli errori dello scorso anno, si spera. Quindi sotto coi vaccini e se dovesse proprio andare male un salto alle World Series va assolutamente programmato. Magari con Marcucci, magari con i players di casa nostra. Perché quello che ci stiamo perdendo non è solo poker, ma è tutto quello che c’è dietro, che c’è sotto. Molto, ma molto di più. E ci manca tantissimo.
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