Il gioco con vincita è vietato ai minori di 18 anni e può causare dipendenza. Consulta probabilità di vincita su www.aams.gov.it
Log in

Le sanzioni ai players russi? Giuste ma complesse nel poker live

  • Scritto da Cesare Antonini

Un primo bilancio del dibattito in corso sulla possibilità di bandire i poker player russi dalle Wsop.

Non c’è ancora una decisione ufficiale e ne abbiamo già discusso una settimana fa riscontrando una certa freddezza nella community del poker italiano. La domanda che ci ponevamo era: i giocatori russi verranno banditi dalle World Series of Poker? Il tema si stava dibattendo sul forum 2+2 viste le continue azioni contro atleti russi come parte delle sanzioni decise per punire l’invasione russa in Ucraina. E visti anche i provvedimenti di molte poker room internazionali a lasciare i mercati della Russia hanno lasciato pensare a molti utenti che i players russi non verranno accettati dai campionati del mondo di poker.

Tuttavia sono tanti i tornei e gli eventi dal vivo che hanno comunque accettato i giocatori che vivono nel paese guidato da Vladimir Putin. Giustamente se consideriamo il poker uno sport c’è il rischio che anche eventi importanti come le World Series vengano coinvolti in queste decisioni.
Questi i fatti, finora. Ma il poker, alla fine, è un mondo un po’ a se dove si paga per giocare e dove si vincono i soldi. A rigor di logica anche l’hold’em dovrebbe applicare le sanzioni ai players russi. E sicuramente avrebbe senso anche se non esiste, come noto da sempre, una federazione unica e internazionale che possa prendere decisioni unilaterali collegate ai governi. Ogni organizzazione dovrebbe decidere per conto suo e bannare i players sovietici.

Finora, però, abbiamo avuto, sia live che online, vittorie e scontri tra russi e ucraini. E vedendo il clima sereno e tranquillo tra i giocatori abbiamo avuto conferma di quel che pensavamo: le sanzioni sono giuste proprio perché vanno a colpire quelle persone che con la guerra c’entrano zero e che non vorrebbero mai averla mossa. Vi sembra una contraddizione? Non lo è. Non c’è nessun odio nei confronti dei russi in generale, di sicuro di quelli che sono già contrari alla guerra. Tuttavia è proprio il divieto di poter fare quello che piace o di lavorare e fare business che può sensibilizzare ancora di più i russi contro la guerra. Non siamo contrari alla cultura russa e non siamo favorevoli a nessuna revisione o censura. Tuttavia le sanzioni sono condivisibili.

Per noi, in ogni caso, nessun torneo di poker live vieterà l’accesso ai player russi, tanto meno le World Series. E con le difficoltà che ci sono per i cittadini della Federazione Russa di spostarsi e di muovere soldi, c’è da scommettere che il problema si porrà in maniera davvero minima. Sono pochissimi, per esempio e ricompresi nella categoria “altri” i players russi che hanno giocato l’Ept di Monte Carlo.

Share