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Hellmuth, color up per davvero e tanti errori, ora Wsop basta, che dealer italiani ed europei siano protagonisti nel 2024!

  • Scritto da Cesare Antonini

I tanti errori commessi ai tavoli da addetti inesperti ci fanno urlare: che dealer italiani ed europei siano protagonisti nel 2024!

 

 

Non abbiamo la pretesa di cambiare la decisione di Ty Stewart, direttore esecutivo delle World Series of Poker. E neanche delle politiche d’immigrazione e del mercato del lavoro di Joe Biden, il discusso Potus in carica. Ma possibile che ai campionati del mondo di poker di Las Vegas non vengano più chiamati i dealer europei e, in particolare, i migliori d’Italia, bravissimi e qualificatissimi?

Precisiamo subito che una pratica da presentare c’era e che in molti si sono mossi in ritardo. Ma tra Covid-19, norme poco chiare e tempi effettivamente stretti, era difficile candidarsi. E le regole per chi lavora dall’estero in Usa, seppure per ingaggi stagionali o anche più brevi come i 3 mesi di World Series, sono comunque complicate.

Su questo, però, torneremo per tempo tra un anno.

Quello che ci interessa è esprimere un concetto: un evento del genere non può prescindere dalla qualità di professionisti di comprovata esperienza come i nostri meravigliosi ragazzi e ragazze. Anche perché lo scorso ottobre e anche in questa 53esima edizione, molti problemi emergono ai tavoli.

Abbiamo già citato il caso del dealer che nei primissimi eventi ha frainteso il color up delle chips per cambiare gli importi più bassi al crescere dei livelli dei blind, con il riordino degli stack per pile della stessa gradazione cromatica. Un genio. Ma un errore gravissimo.

Torniamo, però, sull’argomento, per quello che è capitato al tavolo di un certo Phil Hellmuth. Se, finora, sui social e tra le news era uscito fuori pochissimo il problema del personale ai tavoli, aver pestato i piedi al record man di braccialetti è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Almeno quello nostro.

In pratica nell’Event #38: $10,000 No-Limit 2-7 Single Draw Championship poco prima della pausa, viene rotto proprio il tavolo di Hellmuth. Il floorman avvisa i giocatori che quel tavolo sarà diviso a breve e i giocatori, se vogliono possono seguire le operazioni e portare personalmente le proprie chips al nuovo tavolo.

La decisione di Phil Hellmuth è quella di andare in bagno prima che questa operazione venga svolta, anche perché, in un’intervista rilasciata a Pokernews, dichiara di sapere che queste cose di solito vanno per le lunghe e la pausa si protrarrà per almeno 20 minuti.

Al ritorno dalla sua visita alla toilette, Hellmuth si ritrova, però, senza il proprio stack.

Non si sa per quale ragione sembra che i suoi gettoni siano finiti nello stack di Farzad Bonyadi. Una situazione assai spiacevole per tutti.

Viene chiesto a Hellmuth quante chips avesse prima della pausa e lui spara un 130mila gettoni ma non è sicurissimo dell’importo preciso. Qualche chips potrebbe essere in più o in meno.

Non resta che vedere le telecamere della Bally’s room. Farzad sembra già assolto dai players che erano lì. E, in effetti, pare si sia trattato di un errore forse dovuto alle tante ore di lavoro e alle centinaia di players annidati in ogni area. Alla fine Hellmuth riceve lo stack che aveva chiesto e le polemiche si tacciono.

Non si sa che fine abbia fatto il dealer (o il floorman) che ha combinato il pasticcio. Ma, di sicuro, anche se non possiamo giudicare senza avere un quadro ancora più approfondito della situazione, alzare il livello del personale con addetti europei e italiani è comunque un percorso da seguire volenti o nolenti.

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