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Yang: nella corsa alla Casa Bianca l'apertura totale al poker

L'imprenditore Andrew Yang in corsa per la Casa Bianca chiede la legalizzazione del poker online in tutti i 50 stati americani, con l'endorsement di tutti i player.

 

Il poker online dovrà essere legalizzato a livello generale all'interno di tutti i 50 Stati americani. E' il piano promosso dall'imprenditore Andrew Yang, candidato alle presidenziali degli Stati Uniti che in occasione di un incontro pubblico ha chiesto la legalizzazione del poker online in Usa, guadagnando elogi da giocatori di poker professionisti come Daniel Negreanu. La notizia ha già fatto il giro degli States, grazie anche al contributo del Washington Times, che in vista delle elezioni presidenziali offre uno sguardo settimanale tra tutti i candidati in corsa per la Casa Bianca.
Alla base dell'idea di Young, molto concreta, c'è la convinzione che da questa legalizzazione “le aziende e gli attori ne trarrebbero beneficio e nuove entrate fiscali potrebbero essere utilizzate per mitigare la dipendenza", ha affermato l'imprenditore.

 
Il quale ha spiegato anche che questo tipo di iniziativa politica creerebbe un ambiente più "sicuro" in cui giocare, e che è un senso comune dal momento che persone di ogni stato giocano a poker online anche se è legale in soli quattro stati: New Jersey, Delaware, Nevada e Pennsylvania.
Nella sua campagna politica, Yang ha mostrato anche un rapporto che stimerebbe la dimensione potenziale di un mercato del poker online negli Stati Uniti che potrebbe valere circa 2,2 miliardi di dollari solo nel primo anno.
Non si tratta della prima presa di posizione di Young nei confronti del poker, anche se mai prima d'ora si era spinto così avanti come ora, presentando uno studio completo sulla legalizzazione. 
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