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Il poker online sarà legale in Germania il primo luglio 2021: limiti ai depositi e alla pubblicità

  • Scritto da Cesare Antonini

il nuovo trattato di stato sulla regolamentazione di poker e casinò online dovrebbe entrare in vigore il primo luglio 2021.

La Germania lancerà a breve una regolamentazione nazionale di poker e casinò online. Ad annunciare la riforma è stato il ministro degli interni dell'Assia, Peter Beuth, che ha promosso il suo stato come sede della nuova autorità centrale di gioco pianificata degli stati federali. E la notizia è che il nuovo trattato di stato dovrebbe entrare in vigore il primo luglio 2021.
"L'Assia, in effetti, nel corso degli anni ha accumulato una grande esperienza nella regolamentazione del gioco d'azzardo", ha detto Beuth al "Frankfurter Allgemeine Zeitung" (giovedì scorso). "Questo è il motivo per cui il nostro paese è predestinato a ospitare la nuova istituzione centrale, che chiediamo anche da anni".

Al di là della sede centrale la notizia è che dal divieto (almeno di facciata visto che tantissimi pokeristi giocavano sul dot com) si passa alla regolamentazione. Come segnala la stampa tedesca sarà una vasta riforma pianificata e che gli Stati federali avevano concordato in linea di principio dopo lunghi negoziati. "Il gioco d'azzardo illegale su Internet, come il poker online o i casinò online, sarà consentito in futuro", come risulta da una bozza di un nuovo Trattato statale sui giochi. Sono previste regole rigorose per la protezione dei giocatori. La riforma include anche la nuova autorità di gioco centrale negli Stati federali.

"Vorremmo finalmente porre fine alle scommesse e ai giochi illegali in modo che il gioco d'azzardo in Germania possa essere gestito nuovamente in modo regolare", ha dichiarato Beuth l'anno scorso in merito al trattato statale sui giochi.
E in Germania si domandano, al contrario di quello che sta succedendo in Italia: fermare il gioco illegale legalizzandolo e continuando a combattere la dipendenza, può funzionare?
"Il rischio di dipendenza non aumenta se ciò che prima era illegale è ora legalizzato", ha detto Tilman Becker, capo del Gambling Research Center, dell'Università di Hohenheim.
La legalizzazione crea un modo di controllo, la corretta convinzione dei tedeschi. Non a caso il trattato statale regola le opzioni per la pubblicità del gioco d'azzardo online.
Per Tilman: "Il rischio di dipendenza dipende da come è regolata la pubblicità per il gioco d'azzardo. Più pubblicità, maggiore è il numero di dipendenti, perché nuovi gruppi di acquirenti vengono introdotti al gioco d'azzardo", riassume Becker. Cita l'Italia come esempio.
Tuttavia non si tratterà di un divieto assoluto come quello voluto fortemente dal Movimento 5 Stelle. Il trattato statale vuole consentire la pubblicità di giochi d'azzardo online come il poker o le slot machine entro certi limiti: alla radio e su Internet, ad esempio di notte tra le 21:00 e le 6:00. In generale, sarà consentita la sponsorizzazione o la pubblicità negli stadi sportivi.
Per proteggere i giocatori e le conseguenze finanziarie della dipendenza dal gioco, i depositi dovrebbero essere limitati a 1.000 euro al mese. Ma con le possibili vincite si potrà giocare senza limiti.

Verranno introdotti anche blocchi e autoblocchi come quelli voluti dall'ex ministro Balduzzi in Italia. E riguarderanno i casinò online, il poker online e le scommesse sportive.
Il file dei blocchi deve essere tenuto da un'autorità di vigilanza centrale appositamente istituita e i fornitori di scommesse dovrebbero essere tenuti a comunicare i dati dei loro clienti e le loro scommesse.
La bozza contiene anche numerosi altri requisiti per i fornitori delle singole opzioni di scommessa, come puntate massime per le slot. Alcune forme di scommesse sportive, in cui il rischio di manipolazione è particolarmente elevato, dovrebbero generalmente rimanere vietate.
Il trattato statale ha assicurato un'offerta sufficientemente interessante per "assicurare la canalizzazione del gioco d'azzardo nel mercato legale", ha dichiarato il segretario di stato Dirk Schrödter (CDU), capo della cancelleria dello stato di Kiel, in merito all'accordo. Gli stati federali hanno quindi dimostrato la loro capacità di agire. Ora c'è un "buon risultato".

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