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Stop al sogno del poker online in tutti gli Usa, Yang si ritira dalle Presidenziali 2020

Andrew Yang, l'unico candidato che supporta la legalizzazione del poker online a livello nazionale, si ritira dalla corsa per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti.

 

Si tira fuori dai giochi per le elezioni presidenziali degli Stati Uniti in calendario a novembre Andrew Yang, imprenditore e filantropo che aveva chiesto la legalizzazione del poker online in tutti i 50 Stati americani, incassando il sostegno di tutti i player, Daniel Negreanu in testa.

 

Yang ha infatti deciso di ritirare la sua candidatura alla Casa bianca dopo i risultati ottenuti alle Primarie dei Democratici in Iowa e in New Hampshire.

Yang probabilmente non ha mai avuto la possibilità di vincere la nomination democratica: non aveva mai prestato servizio in una carica eletta (né è mai stato candidato prima per essa), e diversamente dal presidente Donald Trump, non era famoso per la sua carriera.

Ma avuto senza dubbio il merito di proporre temi ignorati dagli altri candidati. Non solo la legalizzazione urbi et orbi del poker ma anche e soprattutto proposte importanti per la società, come un reddito di base universale da mille dollari al mese per ogni americano, all'insegna dello slogan "Humanity First", nella convinzione che l'automazione di molti settori chiave dell'economia nazionale sia una delle maggiori minacce per la forza lavoro americana.
 
L'imprenditore poi – fermo al 5 percento dei consensi nei sondaggi nazionali - ha ottenuto anche un discreto sostegno materiale alla sua campagna, pari a oltre 30 milioni di dollari, molti di più di quelli raccolti da alcuni dei candidati rimasti in corsa.
 
Una buona base da cui ripartire, non si sa ancora se verso le primarie presidenziali del 2024 o se verso la carica di sindaco di New York.
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