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Claudio De Seriis: 'Tanta voglia di Tana delle Tigri per i players e per noi organizzatori!'

  • Scritto da Cesare Antonini

Finalmente torna il Tana delle Tigri al Perla Resort di Nova Gorica con la collaborazione di Lottomatica Poker dal 5 all'8 novembre. 

Il Tana delle Tigri torna finalmente al Perla Resort di Nova Gorica, in Slovenia, in collaborazione con Lottomatica Poker, dal 5 all'8 novembre con un garantito da 70mila euro e il main event da 300 euro di buy in, 30mila chips e livelli che salgono da 30 minuti al Day1, passando per 40 minuti al Day2 e finendo a 50 minuti al final Day.

"Finalmente è il termine giusto! - esclama Claudio De Seriis, storico organizzatore del Tana con la sua Cds Events - c'è una grande voglia di poker live da parte dei giocatori e non meno da parte degli organizzatori, per il Tana ricominciare proprio dal Perla della Hit Casinò in Slovenia è un grande piacere".

Si torna a giocareo in un momento particolare, occorre fare attenzione e avere il massimo della responsabilità nel rispetto del bene comune: “Viviamo in una situazione che nessuno di noi poteva immaginare, in una società così sviluppata non si pensa alla chance del verificarsi di una pandemia, è un po' come un colpo al river allo 0,01% (per dire, non ho numeri alla mano per asserirlo). Sono stato personalmente al Perla questo agosto proprio per verificare con i miei occhi come il Casinò e l'Hotel stessero gestendo l'emergenza sanitaria, ritengo che gli accorgimenti sono tanti, nel rispetto delle regole l'ospite ha delle evidenti limitazioni ma ho notato che persone di varie nazionalità hanno assecondato con molta responsabilità quello che sono le indicazioni del governo Sloveno e quindi il protocollo interno della Hit Casinò”.

C’è una continuità nella collaborazione con Lottomatica come sta andando? “Il rapporto con Lottomatica è ormai collaudato da tempo e sta andando tutto bene, in questo evento ci sarà una presenza massiva di giocatori qualificati sulla piattaforma in questione perché sono stati molti i satelliti organizzati e speriamo che almeno un qualificato arrivi in finale!”.

Cosa ti aspetti da questa edizione? “Mi aspetto soprattutto la voglia di tutti i partecipanti di evadere dalla quotidianità – prosegue Claudio - come dicevamo il momento è molto particolare, la voglia di staccare un pochino la spina (comunque nel rispetto delle regole) è veramente tanta, l'interesse è maggiore per questo evento che per altri, poi magari non tutti prenotano perché la paura del Covid che ci viene trasmessa è tanta, ma il buon senso sta facendo da padrone”.

Ci saranno formule particolari all’interno del torneo? “Parlerei più di accorgimenti particolari che hanno determinato la formula di questo Tana: si potrà giocare con massimo 8 giocatori al tavolo (rigorosamente con mascherina e tra ogni seat sono stati riposti dei pannelli in plexiglass), invece che un solo day1 con tanti giocatori in contemporanea abbiamo schedulato due day1 ed entrambi avranno un numero massimo di 15 tavoli aperti. Quindi 120 giocatori, ben meno degli oltre 350 che di norma sono nella poker room”.

Cosa ti aspetti per il 2021 alla luce di quanto sta avvenendo con la pandemia globale? “Se il virus passerà vedremo una serie di eventi, quindi il TanaA e non solo, con successi di partecipanti sopra ogni migliore aspettativa...i primi mesi del 2021 saranno ancora penalizzati, bisognerà essere bravi e fortunati a programmare il prossimo Tana nel periodo giusto”.
Purtroppo non possiamo non parlare prescindendo dal coronavirus. Questo condiziona fortemente anche le possibilità di programmazione di qualsiasi società organizzatrice di eventi: “In questo momento qualsiasi progetto nuovo e particolare è accantonato – concorda De Seriis - ci piacerebbe organizzare nuovamente un campionato, come ci piacerebbe farlo unendo diverse location, ma non è il momento purtroppo, qua è già importante arrivare in fondo al singolo evento; certo chi mi conosce sa che amo certe sfide impossibili, quindi se si verificassero delle opportunità, se ad esempio con Lottomatica volessimo intraprendere un progetto particolare, rispettando ovviamente la pandemia e l'emergenza sanitaria che ne è derivata, io non mi tirerei indietro a valutare la fattibilità di altri format”.
 
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