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Il grande ritorno di Stefano Puccilli: 'Passione poker ma la famiglia prima di tutto'

  • Scritto da Cesare Antonini

Stefano Puccilli, che ritorno nel poker live nell'Ept di Barcellona! Ma la sua scelta di vita rimane per l'amore, la famiglia e il lavoro. 

"Avevo troppa voglia di giocare e difficilmente rinuncio ad una tappa come quella di Barcellona. Tuttavia sono sempre più convinto della scelta che ho fatto tra il poker e la mia famiglia e il mio lavoro. Amo questo gioco ma non tornerei mai indietro. Sono fortunato!". E' tornato a giocare e che ritorno quello di Stefano Puccilli, giocatore laziale (ma romanista doc), molto conosciuto nel poker live e online italiano con oltre 380mila dollari vinti solo dal vivo. Compreso il suo best live cash da 120mila euro in un Ipt del 2009 e compresi gli oltri 20mila vinti all'European Poker Tour di Barcellona, kermesse da record. Questo il palcoscenico che Stefano ha scelto per il ritorno. "Avevo preso già le ferie per venire a Barcellona e alla fine mi sono organizzato con Gianluca Marcucci, amico e poker player. Mia moglie si sarebbe annoiata mentre giocavo ma io avevo proprio bisogno".

Tre deep run, ottime, "ma sono mancati i soldi veri, purtroppo, e anche se non mi aspettavo due deep run così, quando arrivi lì e non raggiungi i premi importanti è sempre un peccato".
 
Eccoli i suoi risultati a Barcellona:
26-Aug-2018 € 2,200 Nlh - EPT National High Roller (Event #11) Barcelona 193rd € 3,760
24-Aug-2018 € 550 Nlh - EPT Cup (Event #7) Barcelona 45th € 3,910
22-Aug-2018 € 1,100 Nlh - EPT National (Event #4) Barcelona 30th € 14,450
 
Spicca la continuità tra il 1.100 e il 550, l'Ept Cup: "Quando giochi tornei di questo tipo di solito ero abituato a staccare o avevo la nausea del tavolo. Invece dopo la deep run al 1.100 mi sono rifugiato nell'Ept Cup e anche li ho fatto un ottimo risultato seppur non proprio munifico come ormai mi aspettavo".
Niente main event, però: "No, finito il 2.200 euro con un altro premio alle 1:30 potevo ancora registrarmi all'evento principale ma stavolta ero davvero stanco e sfinito. Erano tanti giorni che ero a Barcellona e anche se mi sono divertito tantissimo al tavolo non vedevo l'ora di rivedere la mia famiglia".
Qual è il torneo in cui pensavi davvero di conquistare i premi più importanti? "Indubbiamente il 1.100 euro. Nel day3 ho perso tre all in preflop contro alcuni short. De Meulder, ad esempio, pusha 15bb da middle position e il cutoff repusha 7bb. Io da small ho 99 e forse posso passare ma tank-shovo i miei 40bbe De Meulder ha AQ suited, lo short KK. Il flop è 9-7-2 rainbow ma De Meulder ha comunque 3 quinti che chiude runner runner turn e river. Poi dopo un'orbita spillo ancora 99 da bb e bottone pusha 15bb. Gioco e gira AK e K flop. Poi al livello dopo sempre De Meulder, che intanto si era accorciato di nuovo, shova A10 e chiamo con AJ e lui prende il 10. Spillo AA e con 6bb pusho ma passano tutti quindi esco A9 vs AK e gg".
Ma l'esperienza lo ha comunque fortificato e gli ha confermato tutte le cose che aveva già in testa rispetto alla sua vita e a quella alternativa alla real life, il poker: "Sono uno dei pochi che sono in positivo e il poker mi ha dato tanto. Solo che questo mondo ti assorbe tanto e ti toglie troppo della sfera affettiva. Parlo delle amicizie, dell'amore. Per fortuna ero già sposato e di fronte alla scelta di essere un bravo padre e marito o di diventare e continuare a essere un giocatore di poker non ho avuto dubbi a scegliere la prima".
A confortarlo un incontro particolare: "Ho avuto la fortuna e il piacere di parlare con Dario Sammartino a Barcellona. Mi ha confidato di aver avuto bisogno anche lui di staccare da questa vita per sei mesi. Cinque minuti che mi hanno arricchito e ancora più convinto della scelta che ho fatto e ringrazio Sammartino per aver scambiato quelle poche ma fondamentali parole. Comunque non rinuncio mai al poker. Ogni tanto la mia partita online e qualche live vicino casa lo faccio. I bambini crescono ed è più facile organizzarsi. Se era un flip facile scegliere di lasciare il poker a livello professionistico? Non proprio facilissimo ma diciamo che mi trovavo come quando, in bvb, ti pushano da small e hai AK. Easy call".
Super Stefano mancava dal 2012 ai tavoli, Ept Berlino, Notte degli Assi dicembre o giù di lì. Come hai trovato il settore dopo 6 anni quasi di assenza? "Il mondo bene o male è lo stesso ma sicuramente l'ho trovato più professionalizzato e informatizzato. Ci sono molti meno occasionali ai tavoli ma io, dopo sei anni, posso dire di essermi trovato a mio agio. Al tavolo da poker trovi sempre persone che sanno stare bene al mondo. Per praticare questo gioco a certi livelli devi essere mediamente civile, educato e per arrivare devi avere un ottimo autocontrollo, un buon mindset".
In questi anni hai continuato a giocare e anche a studiare? "No, non ho approfondito tecniche e strategie. E secondo me il propulsore più importante è la motivazione. Dopo 6 anni arrivare così in fondo significa molto. Ovviamente i colpi di fortuna ci sono stati. La testa la devi avere e giocare con raziocinio ma devi riuscire anche il vivere il poker come un divertimento. Nei tornei basta una scelta fatta male che ti compromette 8-9 ore di lavoro. Ho fatto dei fold che online non avevo mai fatto perhé volevo continuare a divertirmi e stare al tavolo. Mi accade il contrario nell'online dove spesso sono abituato a chiamare molto di più in alcune situazioni in cui banalmente vuoi chiudere il torneo e dare un senso allo stesso".
A questo punto ti è venuta l'acquolina in bocca? Hai plannato già un altro evento? "Come detto a Barcellona e ad eventi di questo tipo non rinuncerei mai. E' come un richiamo della foresta. Amo molto anche le World Series di Las Vegas ma il problema tasse e altro mi hanno spesso fermato in questi anni. Di sicuro l'anno prossimo non mancherò a Barcellona. Magari a dicembre vado a Praga e mi porto anche la famiglia stavolta".
Hai parlato di Dario Sammartino, hai incontrato tanti players a Barcellona e segui il poker: con chi parleresti e ti confronteresti volentieri? Chi ammiri di più? "Intanto voglio salutare Giannino Kart che ho rivisto a Barcellona e mi ha fatto davvero piacere. Con Dario ho già parlato e vorrei confrontarmi più a lungo su tutto, con lui e ovviamente anche Mustapha Kanit. Quello che sento più vicino al mio profilo è Sergio Castelluccio che credo sia fortissimo e al livello dei top player internazionale e dei nostri, di sicuro. Anche lui ha famiglia e deve bilanciare tanti aspetti, per quello lo sento più vicino a me".
Un piacere rivederti super "stefax27"!.
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