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Mikhail Shalamov, ambassador PokerStars: 'Non ho mai depositato soldi e vengo dal poker a 5 carte'

  • Scritto da Cesare Antonini

Mikhail Shalamov, ambassador PokerStars top pro poker online ci spiega a Sochi il gioco in Russia e la sua interessante carriera. 

Sochi - La sensazione è che sia davvero forte (anzi lo è) e che abbia voglia di giocare dal vivo ma che si trovi decisamente meglio nella sua casa, nel Sud della Russia, a grindare online la 200/400 e la 250/500 dollari sul “Punto com”. C’era anche Mikhail Shalamov all’EPT di Sochi. E’ ambassador di PokerStars ed è quello che riuscì a distruggere il record ed in 18 ore e mezza macinò 40.088 mani imponendosi come personaggio nel suo paese. Ti cimenterai più in queste imprese? “Ero giovanissimo e avevo voglia di emergere. Non rinnego cose simili che mi hanno aiutato a diventare famoso ma adesso non lo so se riuscirò mai a giocare così tante mani in così poco tempo!”. 

Interessante capire come sia il field russo, qui a Sochi nello specifico, per un grinder come te: “Comparando eventi come Barcellona e altri stop dell’Ept la line up è simile. Ho giocato anche il National ed era molto easy ma devo dire che il field del main è sempre importante in una tappa Ept. Qui a Sochi comunque vengono molti recreational players e in alcuni tornei il field è decisamente più morbido”. 

Come è andata la tua carriera? “Oltre 10 anni fa ho deciso di diventare un Professional poker player. Ho iniziato coi freeroll e ora gioco anche molti Spin and Go. All’inizio giocavo in short strategy e ho costruito il mio bankroll senza mai depositare su PokerStars. Poi sono passato al grinding cash game e ora mi stabilizzo sulla 200-400 e sulla 250-500, è un fun game”, se la ride Mikhail. 

A proposito di fun game, ora è il momento del 6+ Hold’em: “Ho perso molto in questo gioco. Molti players occasionali lo ameranno e ho molte aspettative per questo gioco. C’è tanta action, tanti all in e penso potrà essere un’ottima cosa per la room che divertirà i players e produrrà molto volume di gioco”.  

Nella tua bio abbiamo letto che hai iniziato con il poker tradizionale, in Italia si gioca tantissimo e in Russia? “Giocavamo tantissimo Limit ma senza Cap con gli amici, un gioco molto devastante. In generale anche in Russia in tanti giocano al card draw poker per poi passare all’Hold’em NO Limit. Ormai non ci gioco quasi più”. 

Qui a Sochi si gioca in una location pazzesca ma in Russia col gambling c’è qualche problema giusto? “Sì il Governo russo ha qualche problema col gioco e ha ristretto il gambling e quindi anche il poker in alcune aree e c’è davvero poca speranza che la politica cambi opinione su questo tema. I siti sono bloccati e Sochi è una delle poche occasioni per giocare legalmente e liberamente. Ci sono 4 macro aree e questa è una di quelle. Attualmente gioco solo su PokerStars e mi sono trasferito nella parte Sud della Russia. Prima vivevo nella Russia centrale ma lì abbiamo sei mesi di inverno e dove vivo ora il clima è decisamente più “mediterraneo”. Sono a 4 ore da Sochi e in treno ci metto molto poco a venire qua”. 
Per lo schedule 2019 live c’è qualche difficoltà: “Non so ancora cosa giocherò questa settimana ed è difficile capire cosa farò nei prossimi mesi a parte il grinding online”, scherza Mikhail. 
Mikhail è anche uno streamer tra i principali in Russia con 50mila followers che crescono moltissimo su Twitch quando va in diretta. Ci dà anche l’ultima chicca prima di salutarci: “In Russia ci sono molte partite private 500/1000 dollari dove pro e giocatori occasionali danno vita ad una crazy action. In quelle room private girano tantissimi soldi e c’è chi perde davvero tanto. Fuori da queste sale si trova anche la security armata fino ai denti per tutti i soldi che ballano su quei tavoli”, conclude Mikhail. Ora del poker in Russia ne sappiamo davvero di più.
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