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Mustapha Kanit a 'nudo' su Instagram stories: 'Non smettete mai di imparare nel poker e nella vita'

  • Scritto da Cesare Antonini

Mustapha Kanit a 'nudo' su Instagram stories risponde alle domande dei suoi followers: 'Non smettete mai di imparare nel poker e nella vita'.

Non vogliamo bluffare. Questa intervista non l’abbiamo realizzata noi a Mustapha Kanit. Il nostro “mustacchione” nazionale, appena sorpassato dal suo amico fraterno, Dario Sammartino nella all time money list italiana, è stato messo “sotto torchio” dai suoi followers di Instagram nella simpatica applicazione “fammi una domanda”. 

Si parte subito forte: pensi che la liquidità condivisa sia l’unica soluzione per far sopravvivere il poker in Italia? “L’unione fa la forza e più è liquida e meglio è. Voglio fortemente la liquidità condivisa per l’Italia perché abbiamo bisogno di un mercato aperto!”. 

Dove vivi adesso? “In questo momento della mia vita vivo a Londra, una città incredibile che mi offre un sacco di opportunità anche per il mio futuro”. Lontano dal poker? Chissà, forse Musta sta pensando di non giocare in eterno. Che stesse “diversificando” si sapeva già. 

Poi una domanda semplice, come stai? "Sto una bomba, sto in uno dei momenti più felici della mia vita. Sto investendo tanto tempo su me stesso e sto imparando un sacco di cose”. 

Hai apportato qualcosa che ha realmente avuto effetti sul tuo gioco? “Ho messo tantissimo lavoro online e ho giocato tutti i giorni per 10 anni. Ma un momento chiave è stato quello in cui mi sono preso 6 ore della mia vita per analizzare me stesso. La parte mentale è importantissima nel poker live come in qualsiasi altro sport. E non ci prendiamo mai abbastanza cura di noi stessi”. 

Qualche rivelazione sul suo range: quali mani non perdono mai? E Musta risponde elencando tutte le mani Q9suited. 

Kanit viene da quelli che ora stanno sfondando nei mercati internazionali come Esports: ci gioca ancora? “A volte gioco ancora the Magic Gathering e a volte ad Hearthshone”. 

A quanti anni hai scoperto il poker e dopo quanto tempo lo hai preso seriamente? “A sedici anni, subito! Non potevo permettermi di perdere ma ho avuto la fortuna di giocare a Magic prima quindi avevo già capito che si poteva avere edge ai giochi di carte perché in quelli che praticavo era evidente”, lo è stato anche nel poker. 

Cosa consigli ad un ragazzo che vuol diventare un Professional poker player? “Va fatto un focus su se stessi e va investito tantissimo su se stessi. Cerca di migliorare sotto tutti i profili. E’ un processo che dura molto tempo e ci saranno up and down ma se è quello che vuoi fare impegnati al 100% e distaccati dal risultato più possibile. E sii onesto con te stesso”. 
E poi una domanda simile in cui Musta consiglia di “partire piano nel poker, provare a imparare il più possibile e quando ti senti in confidence puoi provare a fare level up. Bisogna concentrarsi sul processo di crescita e non solo sul fare soldi. Leggete più che potete e implementate nuove strategie. Non smettete mai di imparare nel poker e nella real life. Importante anche capire come approcciano al gioco gli altri players e confrontarsi con loro. E’ difficile ma se ci metterai il 100% potrai riuscire”. 
Cosa pensi del poker in Italia dopo il risultato di Dario? Ci saranno cambiamenti? “Purtroppo no, non vengono apprezzate e valorizzate le eccellenze italiane. Nel corso del tempo abbiamo avuto risultati incredibili che potevano ispirare molte persone. Il poker per molte persone è stato anche un trampolino per qualcosa di più grande. Ti insegna a lavorare su te stesso e puoi imparare moltissimo durante questo processo!”. 
Prossimi eventi? “Sarò al King’s di  Rozvadov per il Millions e poi a Barcellona per l’Ept”. 
 
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