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Simone Ferretti, cosa c'è dietro il successo a IPO Nova Gorica: 'I reverse tell, la pausa dal poker e il lutto in dinner break'

  • Scritto da Cesare Antonini

Simone Ferretti racconta a Gioconewspoker la sua vittoria di IPO Nova Gorica, tra tell, lutto e Platinum Pass. 


"Che soddisfazione, un torneo in cui è successo di tutto compreso un lutto in pausa cena che mi ha sconvolto la serata. Ma volevo fortemente questo IPO Nova Gorica e il Platinum Pass e ora un po' di riposo e poi inizio a prepararmi per questo super evento". Simone "Ferros80" Ferretti non stava nella pelle qualche istante dopo aver vinto il torneo su 1,156 entries e aver incassato 105mila euro, aver alzato la picca e aver messo le mani sul Platinum Pass da 30mila dollari che lo proietterà in quel di Barcellona dal 20 al 24 agosto per il PokerStars Players Championship: "Preferivo le Bahamas ma le hanno tolte! No, scherzo - dice Ferretti al collega di PokerStars, Nicola Pagano, che lo sta intervistando su questo - Barcellona è una location meravigliosa e sarà uno spettacolo tornarci e giocare questo super evento".
Forse è presto per parlarne ma, che plan seguirai da qui al Pspc? "Innanzitutto ho un anno di tempo per farmi coachare da chi è più bravo di me. Penso a Dario Sammartino, a Mustapha Kanit, so che c'è tanto da imparare ed è un torneo che ha un buy in che non gioco tutti i giorni, insomma".
Una vittoria che sembra arrivare da lontano: "Gioco a poker da tanti anni, sono stato uno dei primi sponsorizzati ma avevo rallentato molto e mi sono rimesso a massare tornei sul punto it da prima dell'estate di quest'anno. Anche se il settore è calato molto e i margini di guadagno sono più bassi di un tempo a me è andata bene lo stesso. In 2-3 mesi ho ottenuto ottimi risultati e il field mi è sembrato ancora battibile. Non come dieci anni fa ma battibile".

Live ti abbiamo visto giusto ad un Tana dele Tigri? "Sì, amo la location del Perla dove penso tornerò molto volentieri. Ma la varianza dal vivo è altissima e giocarne uno o due al mese per me è già tanto - spiega Ferros - per me, quindi, questa vittoria vale tantissimo ed è una grande soddisfazione".

Ecco, quindi, quando ti rivedremo live? "Penso che mi prenderò una bella pausa almeno di un mese. E' stato un torneo che mi ha prosciugato a livello mentale, sono stati quattro giorni durissimi e sono stanchissimo ma felice. Tornerò, come detto, qui al Perla perché amo la location, il fatto di avere tutto qui, si gioca un ottimo poker, si mangia bene e i servizi sono ottimi. Cosa può desiderare di più un player?".
Torniamo al torneo. Due i momenti chiave al di là delle mani che abbiamo già raccontato. Ma quella finale in live streaming ci è sembrato un reverse tell giusto? “Quando avevo la scala ho provato a fingere di essere eccessivamente emozionato e deglutivo e respiravo forte - conferma Ferretti - in effetti sì, volevo dare un reverse tell e alla fine Sebastiano Scarcelli ha chiamato col Jack quando avevo chiuso scala al 5. Magari non c'è cascato ma alla fine ha messo tutto in mezzo e ha aiutato. Partivo in vantaggio ma, pronti via in heads up, lui era passato avanti subito! Poi, per fortuna mi sono riportato avanti io e ho vinto".
Un final table tecnicissimo e durissimo che si è sbloccato poco dopo la pausa cena quando Ferretti aveva ricevuto una notizia bruttissima: “Ho trovato una serie di chiamate dei miei e ho appreso che era morto un grandissimo amico di famiglia, praticamente un parente stretto e sono scoppiato a piangere - confessa il winner - non è stato facile rimettersi al tavolo e continuare a giocare anche se, nel dolore, ho trovato maggiori motivazioni e sono riuscito a mettere le mani sul primo posto”. Una vittoria da dedicare al caro scomparso che acquisire ulteriore valore.
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