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Giada Fang: 'Poker online come ai vecchi tempi, field facili ma varianza infinita'

  • Scritto da Cesare Antonini

Giada 'Catsniper84' Fang parla del poker online ai tempi del coronavirus tra field in crescita, live e beneficenza. 

“Il poker online in quarantena? Molto meglio dei vecchi tempi quindi attenzione a chi è più esposto e un invito alle room: perché non inventare un programma di rake back o qualche torneo per redistribuire un po’ del raccolto in questi giorni in previsione dei tempi bui che verranno dopo il Covid 19?”. Gioca, grinda e guarda avanti Giada “Catsniper84” Fang che di coronavirus parlava da settimane mettendo in guardia tutti. Ora è in quarantena (con il compagno e pro Alessandro Giordano) senza alcun problema ma per rispettare i dettami utili per il confinamento del Covid 19.

Come sta andando nel poker online “dot it” dove sei stata una pro sponsorizzata e dove continui a giocare? “Sembra davvero di essere tornai ai vecchi tempi, 10 anni fa e le poker room stanno lavorando tantissimo - spiega Giada - sono un po’ preoccupata per i reg medi che rischiano di accusare il colpo ma ci sono field davvero molto facili. Ovviamente la varianza è infinita ma vedo tantissimi players che giocano nervosissimi e fanno cose spesso senza senso perché secondo la mia visione alcune mosse e il mindset è molto influenzato dalla clausura e dallo stress che inizia a salire”.

Come si massimizza, quindi, la situazione anche se i segreti li terrai per te, ovvio: “Bisogna tornare al gioco dei vecchi tempi, visto che sono tornati, quindi size enormi e via così. La selection serve a poco sia dei tavoli che al tavolo. Ci si mette davvero poco per identificare l’eventuale fish”.

Giada, come tutti noi, è preoccupata per il poker live che ama e che gioca spesso durante il corso dell’anno: “Ho una grande paura per il Pspc Barcellona che è un evento attesissimo della mia ex room ma la Spagna pare stia affrontando una crisi peggiora della nostra, speriamo bene. E molti eventi che dovevano distribuire Platinum Pass sono stati annullati. Bisognerà monitorare la situazione giorno per giorno e capire la Spagna, la Francia e tutti i paesi europei come affronteranno le fasi più critiche. Dovessi fare una previsione direi ottobre come primo mese utile per tornare ai tavoli dal vivo in Italia o nelle location limitrofe”.

Apprezzabile l’iniziativa di Dario Sammartino avviata già da People’s Poker ma Giada segnala anche un’altra problematica: “Le room a fine quarantena dovrebbero organizzare un freeroll con un montepremi importante o rimborsare in qualche modo parte della rake raccolta in queste settimane dove le persone giocheranno molto e spesso anche sopra bankroll - argomenta la Fang - oppure servirebbe qualche promo perché molti players sono occasionali e hanno bisogno di essere tutelati in questi momenti (oltre alla possibilità di fidelizzarli, ndr) visto che partiranno conseguenze economiche più gravi di noi pokeristi che alla fine siamo abituati a fare questa vita. Fare un torneo charity è importante ma per molti sarà poco fattibile, forse”.
E a chi dare la beneficenza? Anche qui la Fang va oltre: “Aiutare gli ospedali e la sanità è fondamentale in questo momento ma poi affronteremo una grave crisi economica e molte famiglie andranno aiutate perché il futuro sarà davvero molto duro”, conclude la poker player.
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