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Max Pescatori: 'Mi lascio indietro oltre 7 anni di sfide e ora decido con calma il futuro'

  • Scritto da Cesare Antonini

Max Pescatori e la sua storia in Lottomatica tra presente e i progetti futuri lontani da Igt ma senza spoilerare nulla. 

Sette anni e mezzo e sto. A fine mese Max Pescatori, il pro decisamente più longevo della storia del poker italiano e 4 volte campione del mondo alle Wsop, lascia Igt Lottomatica dove ha fatto l’ambassador, il player e il consulente. La news l’abbiamo già data ma non ci basta. Vogliamo capire come sta andando al “Pirata italiano” (ormai ex?) ormai bloccato a Las Vegas da prima dello scoppio della pandemia da Covid-19 e che proprio in questi giorni rivede muovere la sua Sin City. E magari potrà tornare in “ufficio”, alla Bobby’s room del Bellagio o in altre sale da poker.

Che sensazioni ti lascia l’addio a Lottomatica? “Non ho sensazioni negative, un po’ tutto finisce ma se mi metto a riflettere in effetti sono proprio tanti anni che lavoro per questa azienda. Ho visto passare così tanta gente in Lottomatica ma le cose con me non cambiavano mai perché sono stato apprezzato dai diversi capi e manager che si sono succeduti. Per questo non mi lascio indietro brutte sensazioni”.

Qual è il tuo bilancio di questi anni? E il ricordo più bello? “Il ricordo più bello è stata una rivincita che ho vissuto in prima persona. Quando il dottor Cacciapuoti entrò in carica (come capo dell’area interactive, ndr) ricordo che non aveva molta fiducia in me. Tuttavia non poteva mandarmi via perché ero ancora sotto contratto. Poi ci fu la svolta. Il casinò online di Lottomatica mi invitò qualche anno fa a Malta ad un evento dove, insieme ad un comico professionista, dovevo intrattenere gli high roller che giocavano un torneo di giochi da casinò. Quindi facevo un po’ l’intrattenitore e un po’ il croupier. Alla fine dell’evento ero lì a parlare con lui e i giocatori sono venuti tutti da me a complimentarsi per l’evento dicendo che si erano divertiti tantissimo. Per me è stata una rivincita e lui da quel momento  mi ha visto sotto un’altra luce. Non credo avesse preconcetti su di me ma quell’episodio gli cambiò totalmente idea. Il problema è che in Igt Lottomatica i vertici cambiano spesso e mi è capitato altrettanto frequentemente di dover dimostrare le mie skills e che ero utile per l’azienda. Io vengo da Las Vegas e ne ho viste davvero di tutti i colori. Quando racconto che sono stato un pro sulle corse dei cavalli ci rimangono tutti male”.

Cosa stavi facendo di preciso in Igt? “Sono addetto al trend e alle innovazioni. Le ultime due cose che ho sviluppato col mio team sono i Jet Tournament che è arrivato fino a 75mila euro garantiti e che due tre settimane fa ha fatto un 38.800 euro di raccolto che non facevamo da anni. E’ un ruolo importante per una poker room. Prendete Stars che ha fondi infiniti e sperimenta tantissimi giochi facendo anche cose orrende. Ricordate il gioco che voleva mixare Magic col poker? E’ stato sospeso poco dopo e io lo compresi giocandoci (mi capita di provare tutte le room e i nuovi giochi per capire l’offerta dei competitor) visto che feci 10 sit and go e li persi tutti! Ma per me era assurdo visto che io di solito imparo più velocemente degli altri i nuovi giochi. Quando escono a Las Vegas corro sempre a giocarli proprio per sfruttare il mio vantaggio. Ma perdendo ho capito che non c’era margine di miglioramento e che gli avversari avevano vinto perché il gioco era strutturato male e non a caso non funzionò. Io sono contento dei Jet tournament e degli heads up slot and go, una modalità che servirà proprio a rivitalizzare gli hu che stanno morendo e con questa modalità lanciata per prima da Igt nel mondo, possiamo sperare di rivitalizzare un format che è stato sempre al centro del poker”.

Progetti futuri dal primo luglio? Sono tutt’orecchi! “Non so ancora cosa farò, ho un paio di proposte molto interessanti ma per adesso non c’è fretta e voglio valutare con calma. Intanto ho creato Twitch, @maxpescatori, cercatemi e seguitemi. L’intenzione è di giocare e commentare e di intensificare questa attività che penso sia molto importante. Di sicuro sarò più presente online anche perché a Lottomatica neanche potevo giocare. I legali hanno una policy che ti vieta di giocare sul sito per cui fai consulenza. E a me questa cosa non piaceva e la trovavo assurdo perché la presenza di un pro come me è fondamentale sia per attrarre players che per capire come va la mia room. E non potevo neanche giocare da altre parti per questo praticamente sono sparito per anni. Avete mai sentito che Max aveva fatto un risultato online? No, giusto? Non potevo dire se giocavo da altre parti e questo era penalizzante. A parte il final table raggiunto su Wsop.com l’anno scorso non ho mai potuto dire nulla”, spiega Max.

Le Wsop ci mancano. E immaginiamo per te sia una grossa assenza visto che erano un appuntamento fisso. Com’è la situazione in Nevada? Quando si potranno giocare i campionati del mondo? “Las Vegas ha riaperto e sembra che questo virus sia in discesa un po’ dappertutto, almeno in Nevada e in Italia. Speriamo si possano giocare le Wsop. Magari potrebbero essere anticipate a settembre ma aspettiamo e vediamo quale sarà la decisione finale. Certo che mi mancano ma per quello che è successo in questo anno tra coronavirus e altro è cambiato anche il modo di vivere la vita. In tempi normali fai le cose che ti divertono con naturalezza ma forse non le apprezzi come dovresti. Ecco speriamo che almeno riusciremo ad apprezzare di più quello che ci sembrava scontato. Poi guardi quello che sta succedendo qui in Usa e vedi che la frustrazione ha il sopravvento anche se il Governo qui ha aiutato finanziariamente tutti gli americani, da quanto vedo al contrario dell’Italia. In ogni caso speriamo vada tutto al meglio e l’augurio è di rivederci alle World Series”.
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