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Favero al The Festival: 'Giocherò principalmente cash e main in un format interessantissimo'

  • Scritto da Ca

 

Ankh Favero, gioca a poker da tanti anni e ne ha appena 22 e giocherà per Dt9 Affiliations al The Festival al Banco Casino di Bratislava. 

Mastica poker da quando aveva 10 anni, semplicemente perché alcuni familiari ci giocavano. Lui ne è rimasto affascinato ma la sua crescita è stata responsabile, graduale, competente e sostenibile: si chiama Ankh Favero ed è uno dei players che volerà al The Festival di Bratislava per giocare i tornei di poker e degli altri giochi in programma al Banco Casino dal 20 al 26 settembre col brand Dt9 Affiliations, la società leader nel mercato delle affiliazioni di gaming in Italia e nella gestione delle reti di comunicazioni. “Una grandissima idea organizzare questo festival riunendo tantissimi giochi e l’iniziativa è davvero molto buona”, ha commentato Favero.

Ha appena 22 anni e vive nella parte francese a due passi da Ginevra, e come detto gioca praticamente da sempre anche se per il suo esordio ufficiale ha dovuto attendere la maggiore età: “Sì, vero, ho scoperto il poker all'età di 10 anni perché alcuni membri della mia famiglia ci giocavano, e da allora non ho più smesso di giocare e imparare. Proprio per questo ho letto molti libri su questo argomento. Non è il mio lavoro ma per me è una grande passione. Gioco ogni volta che ne ho la possibilità e posso anche dire che il bilancio è anche molto buono”.

Torniamo alle origini: “Ho iniziato a provare il poker online dai 12 ai 17 anni anche perché dal vivo non potevo affrontare tanti players e non potevo proprio giocare. Poi, una volta maggiorenne, ho scoperto il live e mi sono innamorato di questa modalità. Affrontare gli avversari faccia a faccia è più bello perché il gioco diventa più psicologico. Ovvio che è anche più difficile”.

Che tipo di giocatore sei? “Sono principalmente un cash gamer, quindi non ho ancora giocato molti tornei dei tour nazionali e internazionali, quindi non ho molte ‘bandierine’ su HendonMob - prosegue Ankh - avevo trovato il tempo per giocare i tornei nel 2020 ma sono stato fermato dalla pandemia. Ora che le cose sembra vadano meglio ho intenzione di aggiungere più righe al mio profilo. Nel cash game, invece, ho ottimi risultati nei private games nelle location della mia zona, in media 20BB/h, ma sono in procinto di iniziare a giocare in un club di Ginevra per poter aumentare la mia frequenza di gioco. Mi piacerebbe essere in grado di stabilirmi in modo permanente sul livello NL1000 per poter percorrere il circuito e affrontare la grande varianza dei tornei”.

Che programma hai strutturato per l’evento di Bratislava? “Penso di giocare subito un torneo lunedì per essere in buone condizioni per il main event, poi il resto del programma dipende anche dal fatto che io riesca a qualificarmi o meno il day2 del main event. Quello che è certo in ogni caso è che sarò principalmente sui tavoli di cash game”.

L’evento The Festival presenta tantissime varianti e tanti altri giochi, quali sfrutterai per provare a vincere? “Gioco principalmente a poker e occasionalmente alla roulette, ma piuttosto raramente. Sicuramente, però, preferisco piazzare scommesse sportive su grandi eventi. Il mio main game è il No Limit Hold’em ma conosco abbastanza bene anche lo Stud. Per il futuro vorrei imparare a giocare sul serio il Pot Limit Omaha e portarmi allo stesso livello dell’Hold’em perché credo che il livello generale di questa variante sia piuttosto basso. Per gli altri giochi penso che sia una grande idea riunire così tanti tipi di table games in un intero festival. Conosco anche molti modi ottimali di giocare per vincere ma, non avendoli studiati, non rischierò tantissimo in questo tipo di tornei!”, sinceramente conclude Favero. E good luck!
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