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I personaggi più influenti del poker italiano nel 2021: ecco tutti i nomi

  • Scritto da Redazione Poker

Tornano per il quinto anno i manager e le figure che hanno contribuito col loro lavoro allo sviluppo, la crescita e la promozione del gioco online e dal vivo nel nostro Paese.

C’è chi li ha ribattezzati Awards ma, come ogni anno, teniamo a precisare i criteri e le motivazioni di questo articolo che (vi ringraziamo!) ha sempre più aspettative, richieste ed è anche un po’ ambito, diciamolo. Con la promessa di provare a dargli ancora più valore nei prossimi anni, per adesso prendete atto di come è realizzata questa simbolica onorificenza e fidatevi dell’insindacabile giudizio della nostra redazione.

Disclaimer: non è una classifica, per noi sono tutti stati importanti, ognuno a modo suo. E specie nel secondo e speriamo ultimo annus horribilis, non ce la sentiamo di comporre leaderboard. Questo elenco, che quest’anno presentiamo in semplice ordine alfabetico, prende spunto da quel fattore necessario per entrare nella poker Hall of Fame delle World Series of Poker e che permette di individuare quelle persone che hanno lavorato per contribuire alla crescita e alla promozione del giochino che tanto amiamo e che ci dà anche da vivere. Troverete soprattutto manager e addetti ai lavori quest’anno, perché per i players è stato più facile dirottare sull’online e giocare i live possibili anche dall’altra parte del mondo. Quest’anno è stata forse anche più dura del 2020 visto che si sperava in una ripartenza ancora più concreta e invece il lockdown nella prima parte dell’anno è stato tremendo. Odiamo il termine resilienza e preferiamo parlare di chi, invece, ha contribuito alla rinascita mentre tentava di sopravvivere. Per fortuna la voglia di giocare in modo sano e sportivo riesce ancora a vincere su tutto.

Prima di lasciarvi ai nomi, vogliamo citare anche chi quest’anno non c’è ma non certo per colpa sua , ma che meritano di essere attenzionati e che hanno quasi già la stelletta puntata sul petto per il 2022. E speriamo possano fare molto bene al settore del poker dal vivo. Tra questi senza dubbio c’è Cristiano Ruiu che ha riportato il poker live in Ticino, al Casino Admiral di Mendrisio e che ha inaugurato la sala proprio all’inizio del 2022: consideratelo già per il 2022 comuno dei poker manager protagonisti. Lo stesso varrà per Christian Scalzi che è ripartito alla grande e per colpa del Covid-19 nel 2021 si è visto negare troppo lavoro. Stesso discorso per Luca Vivaldi altro tournament director di altissimo profilo che con le Triton Series non ha potuto esprimere il suo valore. Seguiamo con attenzione anche Gabriele Lepore per il 2022 e, ovviamente, quello che succederà a Campione d’Italia con la ripartenza del poker live.

Alex Anfossi

E’ il volto italiano di Texapoker e collabora a stretto contatto con Apo Chantzis, il punto di riferimento del poker live nella vicina Francia. Vicina a Sanremo, ovvio. E lui, Alex Anfossi, nel 2021 ha continuato a lavorare ed è stato in pratica l’unico casinò ad aprire tavoli di cash e tornei di poker live dopo il lunghissimo lockdown. Eccezion fatta per San Marino, che consideriamo Italia nella geografia dell’hold’em dal vivo ma è comunque un paese estero, è stato l’unico a organizzare sul nostro territorio. E non è stato facile nel pieno delle regole stringenti che imponevano anche il plexiglass, 5-6 players al tavolo e tutte le restrizioni vigenti nel nostro Paese. Resilienza con approdo sulla “renaissance”, tanto per rimanere in tema francofono.

Antony Angeloni - Lele Sgherza

Circa 17mila entries, 2 tornei da 1 milione di euro e 4 da mezzo milione garantiti in tre prestigiose location, Rozvadov, Nova Gorica e San Marino. Il poker live è ripartito da giugno 2021, ma i risultati di Euro Rounders sono stati impressionanti in appena sei mesi di lavoro per via delle varie restrizioni per il contenimento del Covid-19. Per questo mettiamo due stelle targate Gioco News al petto del ceo di Er, Antony Angeloni e del Cfo, Lele Sgherza. Due manager che collaborano ormai da anni e che hanno posizionato la loro organizzazione a livelli top nel poker live nazionale e internazionale. E i due sono ormai quattro anni che raggiungono il nostro riconoscimento. Il 2021 è stato un anno difficilissimo per il gioco che amiamo e che ha dimostrato come il field e il movimento sia serio, strutturato e in grado quindi di reagire perfino ad un nemico come il Covid-19 che sembrava quasi impossibile da sconfiggere in pieno lockdown. Era già successo nel 2020, comunque, quando Euro Rounders era riuscita a ripartire per pochi mesi sempre nelle stesse location. Ma nel 2021 la risposta è stata talmente forte che ha avuto effetti longevi e solidi anche nei momenti di recrudescenza del virus. In effetti lo Sharkbay di maggio 2021, alle prime date utili per ripartire, è stato il torneo “pilota” per sconfiggere l’idea che col coronavirus il poker live sarebbe stato impraticabile e foriero di focolai di virus. Invece no. Con 905 entries e una prize pool da 200mila euro superata agevolmente, lo Sharkbay, brand rilevato proprio da Er, è stato il primo torneo a riprendere in assoluto in Europa, anche prima del King’s Resort di Rozvadov e il primo a mettere in campo una serie di protocolli sanitari che, dopo mesi possiamo dire serenamente, hanno evitato qualsiasi contagio. E fu anche il primo Green Pass anche se all’epoca di dosi di vaccino in giro ce n’erano poche, ma si giocava anche con una prima somministrazione o con un tampone negativo, ovviamente, da eseguire ogni 48 ore. Poi sanificazione continua delle mani e il personale totalmente vaccinato o “tamponato”. E il 2022 si preannuncia ancora più denso tra Rozvadov, Nova Gorica, San Marino e anche altre novità in arrivo.

Federico Brunato

Il Poker Director del King’s Resort meriterebbe mezza rivista del nostro magazine Gioco News. Essendo italiano è per forza uno dei più ininfluenti ma lo è anche direttamente pur lavorando in Repubblica Ceca. Vedi, infatti, i riconoscimenti di Euro Rounders dove elenchiamo una serie di record totalizzati proprio nella room di Rozvadov. Ha creduto in questi ultimi 3 anni nel poker italiano e ha centrato grandi numeri proprio grazie ai nostri connazionali che hanno strappato anche Ring e Bracelet alle Wsop giocate lì. Se dovessimo aggiungere un fiore all’occhiello per il 2021, diremmo il record del main Wsope, spettacolo puro.

Salvatore Bruni

Diventare poker manager nel 2021 della room in cui si lavora da oltre un decennio? Fatto. Certo, direte voi, con il gioco online è più facile. Ma Salvatore Bruni si è ritrovato nel bel mezzo di una composizione societaria in cui si è visto cambiare tutto nel giro di pochi mesi. Rimasto nell’interactive di Lottomatica ha tenuto botta col suo staff e poi è stato nominato poker manager. Il 2022 dovrebbe (potrebbe) riservargli nuovi cambiamenti. Intanto, però, è poker manager e per lui è un grande traguardo personale. In ogni caso ha sempre provato a sostenere il poker pure nella versione dal vivo insieme allo staff del Tana delle Tigri e insieme alla Cds Events di Claudio De Seriis che merita una menzione anche lui in questi riconoscimenti.

Niccolò Caramatti

Ex poker pro della prima ora e ora imprenditore nel settore dell’iGaming dopo aver tentato il lancio dei Daily Fantasy Sports che il mercato italiano non ha assimilato, si è lanciato con successo nello sportsbetting e in tutti i verticali del gioco online con Fantasyteam e anche Sportitaliabet. E vista la sua natura, Niccolò Caramatti, il verticale di poker all’interno di ePlay24, room con la quale collabora con la sua concessione di gioco, è molto importante e una grossa fetta arriva proprio da Fantasyteam (da solo raccoglie quasi il 3%). Il successo è nei servizi prestati ai giocatori più evoluti che cercavano un’assistenza qualificata che solo un ex pro poteva fornirgli. Inoltre è stato enorme il lavoro della room di Caramatti nella lotta alle collusione e i not in iPoker, la piattaforma in cui gira la room in questione. Un servizio difficilissimo che Caramatti porta avanti da anni: già nel 2021 scoprì i primi casi insieme a Lucio Martelli in due room distinte tramite pattern ed altri indicatori.

Salvatore Caronia

Il direttore generale della Giochi del Titano di San Marino entra ancora un altro anno in questa lista per motivi semplici: è italiano e pur lavorando nella piccola Repubblica inglobata nell’Emilia Romagna, ha offerto l’unica location sicura anche a livello sanitario, per giocare a poker live nel 2021. Non è banale quello che, insieme sempre ad Euro Rounders e PkLive360 oltre che tra le proprie mura, riesce a fare il dottor Salvatore Caronia. Sa quanto vale il poker ed è un manager capace. Con il solo Sanremo a offrire questo verticale di gioco e un casino in Italia ancora chiuso, beh, per lui è stato un rigore a porta vuota ma l’ha saputo comunque tirare molto bene.

Carlo Cavaliere

Una performance positiva rispetto al mercato per 67 mesi di fila e una quota di mercato che ha ormai superato costantemente, mese dopo mese, il 30 percento. E anche nei paesi europei principali dei mercati regolati, i dati sono ottimi. I bilanci di iPoker Playtech, il principale network di hold’em online del mercato “dot it”, “sparano” sul petto di Carlo Cavaliere, Head of Poker, Casinò & Bingo Networks e .Eu iPoker Director, la “stelletta” di Gioco News anche per il 2021. Bene anche in Italia dove iPoker è cresciuta year over year oltre il 6% passando dal 25% di quote di mercato come average mensile al 31-32. E si partiva dal 10-15%. Insomma c’è tutto per entrare a far parte tra i primissimi di questa pletora di manager.

Maurizio Guerra

People’s Poker continua a rappresentare un pezzo importantissimo del mercato del poker italiano e le logiche omnichannel (ne parliamo in un’altra parte di questa rivista) hanno salvato molte realtà del gioco e Microgame ha predicato da anni questa “parola”. Ora raccoglierà i frutti e Maurizio Guerra continua ad essere punto di riferimento per la transizione digitale di tante realtà del gioco italiano che vengono dal “terrestre”. Anche questo è un modo per promuovere il poker e attrarre nuovi players e maggiore liquidità. Se poi si riuscisse anche a rivedere lo storico format del People’s Poker Tour allora saremo ancora più contenti.

Giangia Marelli

Un altro che c’è sempre e che c’è sempre Stato con le sue Isop. Le Italian Series of Poker si sono svolte nel 2021 nel bel mezzo della difficoltà di una poker room come quella del Perla Resort, in Slovenia, tra le più lente a ripartire per evidenti ragioni sanitarie e le conseguenti restrizioni imposte a livello governativo. Non era facile ma, appena vi sono state le condizioni, Giangia c’era, pronto, a rioffrire i suoi format per il suo pubblico ormai fidelizzato e che gli ha consentito di fare ottimi numeri. Marelli e staff (o diremmo ormai famiglia?) ci sono da tanti anni e meritano un tributo.

Andrea Rocci

Due IPO dal vivo che hanno superato brillantemente il garantito di cui un’esplorazione vincente nel principato del Liechtenstein. Nessuno mai aveva organizzato un evento da 500mila euro garantiti lì. Andrea Rocci c’è, anche quest’anno, anche perché ha tenuto vivo il brand grazie agli eventi online su 888poker. L’ultimo evento digital ha garantito oltre mezzo milione e sul poker “punto it” non è mica una passeggiata. Quando c’è stata l’opportunità, insomma, tra San Marino, il Liechtenstein e il web, la sua PkLive360 c’ha provato e c’è riuscita. In un anno complesso come il 2021 non era facile. E sarebbe ripartito nel 2022 con 1 milione garantito cancellato dal Covid-19. Nel 2022 questo benedetto milione, però, si giocherà: good luck!

Marco Trucco

Entra di diritto dopo essere mancato per un anno. Del resto è diventato direttore delle operazioni Europe per GGPoker, la room che online in alcune mensilità del 2021, ha anche superato PokerStars dove ha lavorato per tantissimi anni. Marco Trucco adesso sta lavorando all’ingresso in alcuni mercati regolati per la sua nuova società e, chissà, potrebbe prima o poi decidere anche di entrare in Italia dove la sala non ha ancora preso la licenza Adm. Per il momento non se ne parla ma, chissà.

Salvatore Vendemini

Un altro super anno per Imperium Room, una sala da gioco che raggiunge livelli da casinò ormai da qualche anno a Milano. Quest’anno, al di là dei risultati pokeristici, dei numeri, quello che stupisce favorevolmente è la responsabilità verso i players nella gestione in piena pandemia da parte dello staff diretto da Salvatore Vendemini. Rispetto delle regole nazionali e investimenti in sicurezza per sanificare, tamponare e proteggere i giocatori e gli addetti ai lavori dal contagio. L’approccio al mercato si completa con l’ormai consueta proiezione online dei principali format, su tutti la Notte degli Assi. Un altro esempio di come il poker italiano sa reagire e funzionare anche in difficoltà e come potrebbe essere facile avere sale di questo tipo in tutta Italia. Quest’anno, però, vorremmo citare in questo spazio anche due braccia fondamentali per Imperium, Antonio “Assonapoli” Failla e Alessandro “Il Pizzopazzo” Piersigilli, un gran lavoro davvero

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