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Pescatori d'accordo con Biden: 'Mascherina obbligatoria, senza Las Vegas flagellata dal virus'

  • Scritto da Ca

Max Pescatori, poker pro e cittadino di Las Vegas, fa il punto sul Covid-19 e sulle scelte di Joe Biden e del governatore del Nevada Sisolak. 

“Biden ha annunciato, quando è salito al potere, che sarà obbligatorio indossare la mascherina. E sono d’accordo con questo. Il Governatore del Nevada, Steve Sisolak, ha spesso detto che non l’avrebbe fatto in Nevada. Ma se Las Vegas è in grossi guai è a causa di questa stupida decisione del nostro governatore”. Max Pescatori è un cittadino del Nevada e risiede a Las Vegas per buona parte dell’anno, sia per le World Series che per giocare cash game. E’ rimasto bloccato in pieno lockdown nella Sin City ed ecco la sua posizione sulla gestione del virus che, in effetti, sta macinando casi, morti e soprattutto sta condannando ad una brutta condizione economica i casino e tutte le strutture d’intrattenimento collegate al turismo della capitale mondiale del gioco d’azzardo. Nelle ultime uscite Sisolak ha sempre indossato la mascherina da quanto si può seguire sui social. Ma la visione degli amministratori Usa è un po’ meno rigida di quella dei politici americani. Soprattutto la sindaca di Vegas, Carolyn Goodman ha spesso forzato per una riapertura anticipata dal lockdown della sua città entrando in contrasto proprio col Governatore che sulle misure di chiusura e distanziamento sociale pare sia stato più rigido di una delle prime cittadine più importanti dello Stato del gambling. Era aprile inoltrato e l’America era inondata dal Covid-19 proprio allora ma la Goodman forzava per riaprire.

In ogni caso Pescatori è stato sempre molto rispettoso delle regole per contrastare il Covid-19 e la sua diffusione. Pro di poker da oltre 25 anni non ha avuto difficoltà a mollare il tavolo quando il virus ha iniziato a diffondersi.

In questo caso si trova d’accordo con Joe Biden, nuovo presidente Usa a meno che di clamorosi ribaltoni legali nelle prossime settimane. Ma retwittando l’amico e player James Woods insinua un sospetto. “Come mai Big Pharma ha atteso il risultato delle elezioni per annunciare il vaccino?”. Sapendo quanto ha pesato la gestione dell’emergenza sanitaria sul mandato Trump non è mica un ragionamento così complottista da derubricare a fake news.

I casi di coronavirus, intanto, sono tornati a crescere dalla fine di settembre con 943 casi di media al giorno e la curva cresce, seppur non esponenzialmente dalla fine di settembre fino ad adesso, nei primi 10 giorni di novembre. I morti sono arrivati a 1.852 su oltre 110mila casi registrati su 1,3 milioni di test. Percentuali sempre basse ma che continuano a paralizzare nazioni intere e sistemi sanitari.
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