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Quarta ondata Covid-19, i giochi di carte dal vivo tornano ad essere vietati

  • Scritto da Cesare Antonini

I giochi di carte dal vivo tornano ad essere vietati nei bar e nei locali pubblici: l'esempio di un comune, per ora isolato, nel beneventano. 

E’ stata per i mesi più duri del Covid-19 e per buona parte anche del 2021 una delle attività più difficili da gestire e vietate perché ritenute un veicolo di contagio assai efficace. Con la recrudescenza del virus e la quarta ondata in pieno corso, tornano i divieti di giocare a carte nei bar e nei locali pubblici. Ma niente panico: la decisione per ora è isolata e ristretta al comune di Puglianello, in provincia di Benevento, dove il sindaco Francesco Maria Rubano è corso ai ripari per un’impennata di contagi. E tra i vari provvedimenti presi c’è stato anche quello di vietare le partite a carte nei bar. Nella cittadina a ridosso del fiume Volturno ed ai piedi dei Monti del Matese, ci sono decine di casi e l’incidenza di alcuni cluster su appena 1.300 residenti, è davvero alta. Da qui l’ordinanza restrittiva.  "Il numero dei positivi è in aumento, ed i relativi rischi di ulteriori contagi sono altissimi", ha spiegato Rubano sui social, invitando la popolazione ad avere la massima cautela in queste giornate a cavallo tra le festività di Natale e quelle di Capodanno, spiegando poi che con una nuova ordinanza sindacale valida su tutto il territorio comunale "saranno vietati severamente gli assembramenti nelle aree pubbliche, nei luoghi religiosi, negli esercizi commerciali e nelle abitazioni", ma soprattutto che sarà anche "vietato giocare a carte nei bar".

Un'attività, quest'ultima, caratterizzata dal fatto che coinvolge molte persone e per di più in ambienti al chiuso, rischiando così di generare ulteriori focolai di infezioni. Rubano ha poi motivato la scelta di questa linea dura "al solo fine di tutelare la salute pubblica di tutti e per tentare di prevenire e/o ridimensionare il numero dei contagi. Confido nella collaborazione e nella intelligenza dei cittadini, invitando tutti ad astenersi da considerazioni poco produttive specie in questo difficile momento. Una sola preoccupazione dovrà appartenerci: la tutela sociale e sanitaria del nostro territorio", ha spiegato il primo cittadino sannita, che nei giorni scorsi aveva già provveduto ad annullare tutti gli eventi natalizi in città proprio per evitare ulteriori assembramenti.

Tuttavia con una frequente sanificazione dei mazzi, dei tavoli e delle carte con l’abbinamento dell’utilizzo della mascherina mentre si sta giocando, la pratica potrebbe tranquillamente andare avanti. Gli assembramenti vanno comunque evitati e non è certo colpa dei giochi di carte che, se organizzati con tutti i crismi e i criteri di sicurezza, non generano focolai pazzeschi come si pensava ad inizio pandemia.

In effetti proprio le partite nei bar in alcune città avevano fatto esplodere alcuni focolai ma erano i primi giorni della pandemia e si trattava di cluster di anziani che non utilizzavano le mascherine e la sanificazione di carte e mani.

Come detto, la decisione è limitata a questo piccolo comune sannita e forse a pochi altri esempi sul territorio nazionale. No Panic, come si dice?

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