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Anche il Tar Brescia riconosce che il poker non è gioco d'azzardo

  • Scritto da Cesare Antonini

Il Tar Lombardia, seconda sezione di Brescia ha accolto il ricorso del circolo di Urago D’Oglio “Black King” dichiarando che il poker texano (Texas Hold’em) non è gioco d’azzardo.

 

COME SI VOLEVA DIMOSTRARE - Tanto per dimostrare quello che Gioconews.it scriveva ieri ecco un altro risultato positivo ma che arriva al termine del solito contenzioso durato anni. Non a caso il ricorso era stato presentato dal circolo per l’annullamento del divieto di gioco imposto dal Comune del piccolo centro del bresciano. La giustificazione era che l'amministrazione locale sperava così di salvaguardare il portafoglio dei suoi cittadini.

 

IL CUORE DELLA SENTENZA - Il Tar Lombardia, e più precisamente nella seconda sezione distaccata di Brescia presieduta da Giorgio Calderoni col giudice estensore Mauro Pedron, ha sostanzialmente stabilito legale il tipo di poker praticato al “Black King”, così come lo è quello particato in molte sale gioco sparse nel bresciano. Ma per essere consentito deve rispettare un determinato regolamento e venga praticato in forma di torneo. “Tutto ciò – spiega il Tar – non costituisce esercizio di gioco d’azzardo in quanto, considerate le concrete modalità di svolgimento del gioco, risulta preponderante l’abilità del giocatore sull’alea, ed irrilevante fine di lucro rispetto a quello prettamente ludico”. Il messaggio che riesce di solito a passare insomma.

 

OK ANCHE IL LOCALE - Un ulteriore problema, riguardava la sede in sé, in quanto l’immobile che ospita il circolo doveva essere utilizzato solo come magazzino. Ma anche su questo punto il Tar si è espresso a favore del “Black King”, dichiarando legittima la trasformazione del locale in circolo, perché esso si trova in un’area produttiva (via Grassi) dove in mancanza di un divieto inserito nel piano regolatore è possibile liberalizzare i cambi di destinazione d’uso.

 

BRESCIA FESTEGGIA - Vittoria su tutti i fronti, quindi, ed ennesimo riconoscimento per il poker nella zona di Brescia che ottiene un altro via libera dopo anni di sostanziale 'pace' dal punto di vista di controlli e sequestri da parte delle forze dell'ordine.  

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