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Trucco (GGPoker): 'L'Ontario prova del 9 per i mercati regolati a liquidità chiusa e l'Italia è nei nostri obiettivi'

  • Scritto da Cesare Antonini

Dall'iGb Affiliate di Londra un'intervista a Marco Trucco, Md EuropelesGGPoker): 'L'Ontario prova del 9 per i mercati regolati a liquidità chiusa come l'Italia' 

 

Londra - “Lo sbarco di GGPoker in Ontario è una grossa novità per la politica della room in cui lavoro e potrebbe anche aprire le strade e le porte alla concessione in Italia e in altri mercati regolati in cui la liquidità è segregata e chiusa entro i confini nazionali. Intanto all’iGb Affiliate di Londra cerchiamo di trovare nuovi partner per le affiliazioni, appunto, secondo il nostro obiettivo che è quello di creare valore e contenuto”. Marco Trucco, top manager italiano ed Md Europe a GGPoker, ha spiegato a Gioconews.it le prossime strategie della room per cui lavora che non ha licenza sul mercato italiano ma che continua a fare notizia grazie a innovazione, comunicazione e dati impressionanti che la stanno imponendo sempre più leader nel mercato “dot com”.

Ma, cresciuta esponenzialmente da metà 2020 e strutturata e consolidatasi per tutto il 2021, ora sta lanciando altre sfide e seguendo altre prospettive. Specie nei mercati regolati.

La domanda chiave è, ma l’Italia? “L’Italia è nella lista dei Paesi in cui GGPoker vuole entrare - spiega Trucco - c’è sempre stata e continuerà ad esserci perché vogliamo arrivare dappertutto. Basta seguire i nostri passi, come in Ontario che è il primo mercato a liquidità chiusa in cui entriamo. Un progetto pilota, un tentativo che potrebbe portarci in Francia, Spagna, Portogallo e, perché no, magari anche altri Paesi. Ma il concetto è che le cose stanno cambiando e se prima per noi era complesso gestire tanti mercati separati, adesso l’azienda ha una struttura che, secondo il livello dimensionale raggiunto, può consentirle di gestire al meglio tutto. Questo significa che nulla è da escludere”.

Ma c’è anche un’altra prospettiva: “Bisogna capire cosa pensa l’Italia perché in Europa inizia a cadere il tabù della liquidità internazionale: nazioni come la Germania, l’Olanda e anche la Svezia o la Danimarca (anche se tutti dicono che è un mercato limitato ma vale il principio) hanno aperto ai mercati globali senza problemi. Per cui sarebbe bene che le autorità italiane domandino a questi mercati come sta andando l’esperienza, se hanno rintracciato quei rischi e quella criticità che si temevano o se l’esperimento è riuscito. Questi framework hanno parametri più rigidi dei nostri ma per loro la liquidità non è mai stata un problema. Probabilmente abbiamo perso molti treni per il poker nel nostro Paese ma ora potremmo muoverci in questo modo e finalmente recuperare e rilanciare il mercato”.

Questo sarebbe l’obiettivo massimo. Ma se non fosse possibile? “Allora se necessario ci adegueremo anche alla liquidito regionale condivisa con Francia, Spagna e Portogallo con la speranza di estenderci ancdora un po’”.
In attesa di altre analisi di Marco Trucco, gli chiediamo il senso della presenza di GGPoker all’iGb Affiliate: “La nostra presenza a Londra è dedicata alla ricerca di nuovi partner che possano fare affiliazione per noi anche se ne abbiamo pochi e sono tutti dedicati al Poker. Tuttavia preferiamo chi produce contenuti social, video, news e che crea una community e poi fa engagement sulla stessa. Abbiamo anche molti steamer, Youtuber, che fanno ottimi numeri e si stanno specializzando nelle sessioni di tutti i giochi. Questa, secondo noi, è la strada per crescere sotto questo punto di vista”, ha concluso Marco Trucco.
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