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Finalmente 'The Biggest Bluff', il libro di Maria Konnikova dopo 3 anni di poker live

  • Scritto da Ca

Maria Konnikova, ecco i suo 'The biggest bluff, how i learned to pay attention, master myself and win', un libro da non perdere su tecnica e mindset.

E’ uscito in questi giorni, il 23 giugno, “The Biggest Bluff, how I learned to pay attention, master myself and win”, il libro tanto atteso di Maria Konnikova, la psicologa e scrittrice che, grazie a PokerStars, ha portato a termine questo progetto ambizioso in cui la giocatrice russa racconta “come ho imparato a concentrarmi, a padroneggiare me stessa e quindi a vincere”, come dice il sottotitolo della sua fatica letteraria. E la migliore dimostrazione è il suo bottino conquistato in poco più di due anni: oltre 311mila dollari con ben 13 piazzamenti alle World Series of Poker. Non era una giocatrice e c’ha messo tre anni di studio ed esperienze live per capire il poker. E, ripetiamo, le sue vittorie con una notevole escalation dei risultati rendono “The Biggest Bluff” un libro assolutamente da leggere (è uscito anche in Uk oltre che in Usa ma in Italia, ancora, non è dato sapere) perché basato su una storia vera, concreta, verificabile e capire come ha analizzato Maria il poker dal suo punto di vista.

Nata in Russia e cresciuta negli Stati Uniti, Konnikova ha conseguito un dottorato in psicologia presso l'Università di Harvard ed è una nota scrittrice. È entrata nel mondo dei sport mind e si è impegnata ad imparare il poker da zero per capire come le persone si comportano quando c’è una sostanziale componente di fortuna.

"The Biggest Bluff" segue altri due libri della Konnikova, "Mastermind" (2013) e "The Confidence Game" (2016). Entrambi sono bestseller e affrontano situazioni specifiche nella vita di individui con l’utilizzo della psicologia. Qui si parla di concentrazione, influenze emotive e come trattare le persone che ingannano gli altri per il proprio benessere.

Durante questo periodo di esperienza nel poker, Konnikova è stata accompagnata dalla leggenda Erik Seidel, che la ha addestrata e aiutata nel processo di inserimento. Maria Konnikova non aveva mai giocato a poker prima di allora e non conosceva nemmeno le regole quando si è avvicinata a Poker Hall of Famer e vincitore di decine di milioni di dollari di guadagni, e lo ha convinto ad essere il suo mentore. Ma lei conosceva il suo uomo: un giocatore notoriamente premuroso e di larghe vedute, era incuriosita dal suo tono che non le interessava fare soldi tanto quanto imparare il gioco. Di sicuro le serviva una guida in un mondo così selvaggio e competitivo oltre che esageratamente maschilista come il Texas Hold’em.

E’ comunque successo qualcosa di straordinario. Sotto la guida di Seidel, Konnikova ha dimostrato di saper leggere benissimo, non solo i suoi avversari, ma soprattutto se stessa. E ha anche iniziato a vincere e ha persino imparato ad amare Las Vegas.
Ma alla fine, Maria Konnikova è una scrittrice e studiosa del comportamento umano, e alla fine il punto era quello di rendere il suo incredibile viaggio in un contenitore di materiale per insegnare ai suoi lettori che l'abilità è sufficiente. Le carte cattive verranno dalla nostra parte, ma mantenere la nostra attenzione su come le giochiamo e non sul risultato ci farà muovere attraverso molte zone oscure, fino a quando la fortuna non ci sorriderà di nuovo.
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