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Borsa e Delpiano, back to back di itm al main Wsop Las Vegas tra gioia e tilt

  • Scritto da Cesare Antonini

Alessandro Borsa e Dario Delpiano, due deep run simili per due anni consecutivi: ecco le loro impressioni. 

Las Vegas - “Alla fine ci metterei la firma per una deep run così ogni anno al main Wsop. Certo sono un po’ tiltato per il redraw del final day”, commenta  a Gioconewspoker.it Alessandro Borsa che centra un personale back to back nel 10mila $ Nlh Championship a Las Vegas. Sulla stessa lunghezza d’onda Dario Delpiano: “Non ci posso credere che da due anni arrivo fino a questo punto e devo uscire contro avversari comunque non pazzeschi”.

Ricapitolando: Borsa l’anno scorso ha chiuso 163esimo per 46mila dollari e spicci. Quest’anno è 383esimo per 33.305 bigliettoni. Per lui circa 80mila dollari in due anni nel torneo più importante al mondo.

Delpiano, invece, migliora il suo 536esimo posto del 2017 (24.867 dollari di premio) uscendo 369esimo con lo stesso premio di “Giudino”. Per lui 58mila dollari e rotti in due anni.
I commenti a caldo non sono positivi, però. Ecco Borsa: “Ok, ci metterei la firma ma sapevo che il redraw non mi avrebbe favorito - parla dello spostamento al feature table - alla mia destra avevo tutti players passivi che mi lasciavano spesso gli open, mentre alla mia sinistra c’era una zona più temibile e ho accusato un po’ questo sbilanciamento del tavolo. Potevo fare chips ma alla fine mi sono accorciato a 700mila, quindi ho perso uno showdown da 15x in flip e poi la mano decisiva, un cooler che al flop mi aveva dato addirittura la speranza di vincere un super pot”.
Avevi Liv Boeree al tavolo, come ha giocato? “Pur essendo molto passiva, come detto, non mi ha favorito paradossalmente il fatto che mi lasciasse tutte le open. Non mi è piaciuto molto come ha giocato, forse doveva interpretare diversamente e un po’ più attivamente il tavolo”.
Per Borsa, comunque, bilancio positivo finora: “Ho giocato solo questo torneo e ho fatto itm. Cash game il bilancio è positivo anche se non sto guadagnando cifre esorbitanti non ci lamentiamo”.
Delpiano ci parla un po’ del torneo: “La mano decisiva che mi ha penalizzato è un pot da 900mila chips con KJ contro AK su board KJ9. Andiamo rotti e un Asso al turn mi azzoppa. Poi 10J vs KK e addirittura un altro Kappa sul board. Al di là di questi colpi, m dispiace perché non è facile arrivare sin qui e ho visto tanti errori al tavolo da parte degli avversari e potevo fare molto meglio anche se ho migliorato il piazzamento 2017”.
Scopriamo velocemente Dario cosa fa nella vita oltre che venire sempre alle World Series: “Lavoro e gioco online quando posso e sto in Puglia. Non capisco perché mi mettono Barletta e la bandiera Usa. La lascio così, visto mai per le tasse ci fosse qualche problema”, se la ride Delpiano. GG a tutti e due.
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