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Gli effetti del Poker Concept II su Saint Vincent: 'Per bar e ristoranti incrementi dal 50 al 70%'

  • Scritto da Cesare Antonini

Gli effetti del poker live sulle attività ricettive di Saint Vincent durante gli eventi come il Poker Concept II della De Vere. 

Incrementi dal 30-40% al 50-70% rispettivamente per bar, locali e dall'altra parte per i ristoranti principali di Saint Vincent. Il coro, poi, è unanime: "Magari avere un evento di poker live a settimana". Noi di Gioconewspoker.it abbiamo condotto una mini inchiesta tra i principali locali del centro della bellissima cittadina valdostana durante l'evento Poker Concept II organizzato da De Vere Concept nella sala Evolution del Casinò di Saint Vincent. La riflessione è arrivata quando, ad un dinner break di uno dei flight inaugurali, la via che collega la sala da poker al centro cittadino è stata riempita da una massa di playes a caccia del primo ristorante utile. Per gli hotel il sold out di quei giorni si commenta da solo, ovvio. 

E partiamo dal primo ristorante che è, effettivamente, il primo e di grande qualità. "Si vede un incremento notevole effettivamente. Diciamo un 70% in più anche perché dalla Sala Evolution siamo il primo ristorante e, chiaramente i players si fermano subito", ha commentato Enrico Composto, giovanissimo titolare dell'Atmosphere. Che tipo di clienti sono i pokeristi? "Una clientela ottima se ci si pensa, consumano, apprezzano, pagano e vanno via velocemente liberando anche i tavoli. Noi abbiamo già una nostra clientela e siamo soddisfatti ma durante i tornei riempiamo e siamo costretti spesso a mandare via nostri habitués perché siamo pienissimi", scherza Composto apprezzando comunque la qualità anche della clientela.
Ci sono anche criticità e lamentale da fare? "La fretta dovuta alla pausa cena che non può essere lunghissima non aiuta al servizio, certo - anche se sono velocissimi, va detto e lo diciamo ai ristoratori in questione - in generale, ma è più un auspicio che una criticità, ci vorrebbero più tornei durante l'anno, non c'è dubbio".
 
Proseguendo il nostro tour voliamo da Gisa, storico ristorante di Saint Vincent e tappa fissa per tanti players: "I giocatori li conosco da 20 anni e sono davvero brave persone. Se abbiamo incrementi di lavoro durante i tornei di poker? Diciamo anche in questa settimana dove c'è ancora turismo registriamo un 50-55% circa. Nei periodi morti gli eventi ci portano anche il 70% in più degli avventori. Questo si verifica principalmente a cena ma ho tanti pokeristi anche a pranzo". A parlare è Koki, il mitico proprietario di Gisa. "E' un soprannopme di quando ero piccolo. Mio padre aveva un'azienda e io, per i suoi dipendenti, ero un po' il cocco, il cocchino, da lì cochi poi diventato Koki. Qui al ristorante ormai 25 anni fa, ho avuto a cena anche Cochi e Renato e abbiamo scherzato con Aurelio Ponzoni del nostro soprannome simile".
Bastone e carota, da Koki, per i suoi clienti players: "Sono buoni clienti, non c'è che dire. Non tengono mai il tavolo più del dovuto e ci consentono di lavorare di più. Tuttavia anche se in questi giorni la pausa era di 75 minuti, arrivano qui sempre con la fretta e l'acqua alla gola. Dovrebbero alzarsi dal tavolo e venire a cena e parlare delle mani direttamente qua o dove decidono di andare a rifocillarsi.Con 50 minuti si lavora bene ma perché non mangiare con maggiore calma? Non serve coordinarsi con l'organizzazione, basterebbe che i players non si perdessero in chiacchiere, ormai li conosco", conclude Koki.
Soddisfazione anche tra bar e gelaterie e altre strutture. Appena si esce dalal Sala Evolution c'è anche la gelateria Ali Babà: "Abbiamo presenze del 30-40% ion più rispetto ai giorni senza tornei di poker . I players consumano normalmente, non sono eccessivi, prendono gelati, aperitivi, un po' di tutto". Anche da loro un auspicio: " Se tutte l settimane si organizzassero tornei di poker sarebbe magnifico".
Sulla piazza di Saint Vincent dove c'è anche un palco naturale dove si tengono spesso anche spettacoli, è il bar La Piazzetta, appunto. Parla Maurizio, il titolare: "Non so le percentuali come i miei colleghi ma sono sicuramente col segno più e fanno registrare crescita quando ci sono i tornei di poker. E' auspicabile che ci siano maggiori tornei di hold'em ma più eventi in generale". Vediamo attaccate sulla mobilia delle carte da gioco autografate: "Non sono dei poker players ma dei maghi. A maggio qui c'è il campionato mondiale e anche in quel periodo abbiamo più lavoro. Per questo che bisognerebbe crescere da questo punto di vista con più attrazioni in grado di portare più clienti".
La mitica signora Giulia del Bar de la Vallée che ospita spesso nel suo privé le mangiate e le partite a "Polacco" di Mimmo Battaglia e i players, ha detto: "Il poker fa lavorare tutti, alberghi, bar, ristoranti, è un gioco che fa bene a tutta la città non solo a noi. E poi i giocatori miei clienti sono tutte delle bellissime persone".
Chiudiamo con l'altrettanto mitico Vagabond di Roberto e Donatella che si è trasformato da un disco pub ad un american bar in questi ultimi mesi: "Ho grande nostalgia dei tornei di qualche anno fa, ora le cose sono un po' cambiate. Ho avuto qualche mese fa anche il compleanno di Max Pescatori qui a Saint Vincent. So bene quanto può essere utile avere un'ottima location di poker in una città e a due passi come per la Sala Evolution. Io punterei a riportare sempre più maggiore qualità come format di poker live. Per il resto tutto ok, il poker ci ha dato tanto in passato".
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