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De Vere Concept: 'Il board del casinò ha boicottato le linee guida concordate con noi'

  • Scritto da Redazione Poker

De Vere Concept, il chiarimento dei rapporti con la casa da gioco: 'Linee guida concordate con il board ma poi boicottate e osteggiate sin dall'inizio'. 

“Abbiamo iniziato il 27 giugno 2018 a lavorare all’interno della Sala Evolution del Casinò de la Vallée con il nostro primo evento live, il Poker Concept. Dopo innumerevoli riunioni con tutto il board del Casinò e sottolineiamo tutto (Dott. Silvestri, Dott. Sblendorio, Dott. Fiore, Dott. Giusti, Dott. Rizzo), e dopo aver concordato con loro le linee guida da dover applicare per uno sviluppo coerente dell’azione di marketing a favore della Casa da Gioco, questa linea che all’apparenza veniva da tutti condivisa, in realtà è stata sempre boicottata e osteggiata sin dall’inizio, in maniera che non si potesse mai applicare una gestione coerente e lineare”. Arriva un chiarimento forte da De Vere Concept Srl che fa il punto dell’attuale situazione dei rapporti con la casa da gioco.

Qualche esempio? “Si è iniziato sin da subito con i problemi di apertura e chiusura della Sala Evolution, con orari in un certo senso ridicoli e inadeguati per una Sala da Gioco, infatti se con noi si erano concordati orari di chiusura che dovevano aggirarsi intorno alle 7 del mattino, alla fine, per motivi a noi mai comunicati, la chiusura si è rivelata essere alle 3 del mattino. Chiaramente questo ha scoraggiato molto i giocatori, che si lamentavano con noi di questo tipo di orario, ricordando che i nostri competitor, vedi Lugano, senza calcolare le Sale Private italiane, avevano un orario molto più interessante per i giocatori (chiusura 6 del mattino)”.

Un altro grande problema è stata la gestione degli eventi: “Sin da subito abbiamo cercato di dare al Casinò una cross medialità digitale, sin dall’inizio abbiamo coinvolto volti più o meno noti del mondo dello spettacolo in ospitate presso il Casinò, unico requisito importante era la presenza di questi personaggi nei vari mondi social (Instagram, Facebook, Twitter) con un numero importante di follower - prosegue De Vere - con i nostri eventi, che hanno ridato lustro alla Sala Evolution, da noi ristrutturata dato che per anni anche se questa pesava come un macigno sui bilanci del casinò era stata lasciata nell’abbandono più assoluto, depauperando anche il valore dell’immobile. Abbiamo riempito con più di 5.000 presenze anche le sale del Casinò che per motivi a noi sconosciuti sono perennemente vuote. In questo momento non si da più riscontro e sviluppo  all’opera iniziata a giugno, perdendo tutti quei contatti e la fidelizzazione presso la Sala Evolution”.

Problemi anche finanziari tra le due realtà: “A fronte di questo nostro sforzo imprenditoriale  - sottolineano dalla De Vere - stiamo aspettando ancora il saldo della prima tranche del 5% di pagamenti relativi ai nostri tornei, saldo che doveva arrivare già da tempo ma che ad oggi non è stato corrisposto. Infatti con riferimento all’organizzazione dei tornei di poker texas holde’m organizzati appunto dalla De Vere Concept presso la Sala Evolution del Casinò di Saint Vincent, parte del Buy In di iscrizione pagato dai giocatori, è destinato per contratto, nella misura del 5%, a contribuire al pagamento dei Dealer utilizzati nel corso di ciascun torneo. Tale ammontare, depurato di un 20% di competenza del Casinò, dovrebbe essere liquidato alla De Vere con pagamento a vista al termine di ogni evento. Dal primo giorno di apertura della Sala Evolution 27 giugno 2018 la De Vere ha organizzato tre grossi tornei (fine Giugno 200.000 euro GRT, fine Luglio 100.000 euro GRT e all’inizio di settembre 500.000 euro GRT) oltre a 9 tornei settimanali senza peraltro ricevere fino ad oggi il pagamento di quanto dovuto”.

Eccoli i motivi dei continui ritardi: “Per questo motivo siamo stati costretti a rallentare la nostra programmazione di tornei live, con la speranza che ci sia una chiarificazione nei rapporti con la società del Casinò in ottemperanza del contratto quadro siglato a suo tempo.  Ricordiamo che abbiamo ancora in essere la programmazione pubblicitaria come da nostro accordo siglato nel febbraio 2018 che al momento il Casinò ha unilateralmente deciso di sospendere (non capiamo il motivo, essendoci un contratto sottoscritto), che è l’unico mezzo per aumentare il fatturato senza ricorrere ad alchimie contabili che servono solo a prolungare l’agonia di un comprensorio che, secondo il nostro modesto parere, avrebbe tutte le possibilità di essere la vera risorsa per tutta la Valle, e invece con questo atteggiamento rischiano di creare un danno economico all’intera Valle, impedendo così l’affluenza di tutte quella clientela che si era affezionata ai tornei live di poker”, concludono.

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