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Blitz della GdF a Sestu: scovati apparecchi illegali e bisca di poker

  • Scritto da Redazione

La Guardia di Finanza effettua un blitz in due circoli di Sestu: in uno si giocava illegalmente a poker.

Apparrecchi illegali e poker anch'esso illegale. Questo il bilancio del blitz che la Guardia di Finanza ha compiuto in due circoli di Sestu, in provincia di Cagliari.

Come riporta l'Unione sarda, i finanziari della seconda compagnia di Cagliari sono entrati in un circolo di Sestu dove, in tre apparecchi da gioco detenuti illegalmente, sono stati trovati più di 3.500 euro in banconote e monete.
In un secondo circolo, invece, i militari hanno svelato la presenza di una stanza secondaria adibita a bisca clandestina in cui i titolari avevano allestito due tavoli per il gioco del poker texas holdem.
In un armadietto, inoltre, c'erano due contenitori pieni di fiches dal valore compreso tra uno e cento euro.
I titolari sono stati denunciati per esercizio di gioco d’azzardo e la sala è stata sequestrata.

NON SOLO GIOCO ILLEGALE - In occasione del blitz, dietro il bancone sono state recuperate alcune dosi di marijuana; l'ispezione dei locali e delle abitazioni dei due soci ha consentito poi di scoprire più di 340 grammi di marijuana insieme a bilancini di precisione, bustine da confezionamento e coltelli usati per la spartizione. Il proprietario dell'abitazione è stato arrestato per spaccio.
Infine è stato accertato che il contatore dell’energia elettrica, intestato all’altro socio del circolo, fosse stato manomesso. In particolare sul bordo sinistro era stato messo un magnete che non consentiva la corretta lettura dei consumi.
Ed era stato creato un allaccio abusivo alla rete da cui il circolo traeva l’energia elettrica necessaria.
L'accusa per l'arresto è quella di furto aggravato.
Uno dei soci aveva poi in casa due tartarughe da terra, di specie protette, che sono state prelevate e consegnate ai veterinari per le cure del caso.
Entrambi i titolari sono stati sottoposti a rito per direttissimo. Quello accusato di spaccio ha patteggiato 12 mesi di reclusione e 10mila euro di multa; l'altro ha chiesto il rito abbreviato.
 
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