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Texas: cadono le accuse per due poker room, sul piatto, però, 500k per corruzione

Respinte le accuse su 9 persone arrestate per poker illegale in due circoli a Houston, Texas, ma spunta l'ombra della corruzione. 

I pubblici ministeri hanno respinto le accuse contro nove persone che erano state arrestate a maggio dopo che due club di poker di Houston, il Prime Social e il Post Oak, sono stati oggetto di irruzione come parte di un'inchiesta di due anno sul crimine organizzato.

Il procuratore distrettuale della contea di Harris, Kim Ogg, ha dichiarato che questa settimana il suo ufficio ha lasciato cadere le accuse dopo aver scoperto un potenziale conflitto di interessi che coinvolge un ex impiegato a contratto e una raccolta di fondi politica. Sulla base di alcune intercettazioni gli inquirenti stanno cercando di capire se alcuni soldi (si parla di ben 500mila dollari) fossero parte del gioco illegale ma anche di tentativi di corruzione di alcuni politici per rendere il poker legale.

Ogg rifiutato di fornire dettagli che coinvolgono il conflitto di interessi ma alcuni organi di stampa avanzano proprio questa ipotesi.

Mentre il gioco d'azzardo è illegale in Texas, tali club vivono in un'area grigia nella legge statale che dicono che consente loro di operare se non prendono una percentuale sulle vincite.
L'ufficio del procuratore generale del Texas ha rifiutato di dire se tali club di poker sono illegali, lasciando alle agenzie locali il compito di perseguire tali casi e ha rinviato il caso all'FBI.
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