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Phil Ivey che beffa: il Borgata gli confisca le vincite Wsop e Cates gli chiede la quota

  • Scritto da Ca

Non solo la confisca del Borgata: Phil Ivey deve pagare anche due quote dei colleghi Cates e Trincher. 

Non finiscono i guai per Phil Ivey. Non solo le sue vittorie alle Wsop 2019 sono state confiscate dal Borgata Casino di Atlantic City. Su quei 124.410 dollari che sono serviti per ripagare una parte dei 10 milioni di dollari che deve alla casa da gioco in questione per le vincite contestate al Baccarat per aver usato il metodo “edge sorting”, ci sarebbero da conteggiare anche due quote. E i quotisti non sono propriamente due “omini”. A rivendicare la loro parte sono stati Dan Cates, meglio conosciuto dai fan Jungleman, e un altro pro, Illya Trincher: i due hanno spiegato di aver contribuito al pagamento del buy in di Ivey e quindi aver accettato di entrare in quota col top player Usa.      

Dopo aver recuperato il loro investimento, Ivey ha guadagnato ben $ 74.410 di profit: la metà di questa somma sarebbe dovuta andare alla quota di Cates e Trincher. Invece, è andato al Borgata.

Per Phil non è di sicuro un buon momento anche se si sta tenendo stretto il malloppo vinto e quel rimborso è davvero irrisorio rispetto alla somma che deve restituire. Intanto Ivey viaggia tra Triton Series e Rozvadov e preferisce rifugiarsi in Europa. Sarà alle Wsop Europe al King's con estrema probabilità e difficilmente tornerà a giocare un torneo in Usa. Il Borgata ha ottenuto l'ordinanza per andare a caccia dei beni del Tiger Woods del poker sia nel Nevada che nel New Jersey. Se non cambiano le cose dovrà rinunciare quasi certamente alle Wsop 2020. 

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