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Mike Postle: ora spunta anche una class action contro di lui da 10 milioni $

  • Scritto da Ca

Mike Postle ora si becca anche una class action da 10 milioni di dollari da 25 players coinvolti negli streaming incriminati. 

E’ ormai il tema del momento. Dalle accuse di Veronica Brill agli ultimi video che sembrano svelare il trucco di guardare le info dal live streaming sulle gambe dove sembra ci sia appoggiato un tablet o un telefono, ora per Mike Postle pare siano in arrivo altre grane. Per l’esattezza ben 25 grane. Tante quanti i giocatori che hanno aperto una specie di class action contro il player che sta vincendo tantissimi soldi negli ultimi mesi durante i live streaming della Stones Gambling hall. I 25 players hanno giocato con lui durante gli Stones Live Cash Gam e credono, ovviamente, di aver perso soldi in quelle partite. Si parla di un risarcimento di milioni di dollari. 

 La causa non è stata solo intentata contro Postle, dal momento che come si può vedere nella copia della petizione presentata, hanno anche accusato il poker room manager dello Stones, Justin Kuraitis e anche altri  possibili complici che non sono ancora stati identificato.

Alcuni dei motivi presentati nella causa sono frode o abbandono e i 10 milioni sarebbero divisi tra i querelanti in base al numero di minuti giocati nella trasmissione da gennaio 2019 ad oggi.

Un tweet del legale Mac VerStandig parla chiaro: “ Questo pomeriggio, @ Angry_Polak e 24 dei suoi colleghi hanno fatto il passo successivo per avvalersi del sistema giudiziario americano. Siamo orgogliosi di servire come loro consulenti e non vediamo l'ora di proseguire la questione in tribunale”. 

Intanto arriva il contributo di PokerNews che ha parlato con Andrew Milner, lo sviluppatore del software PokerGFX, il programma utilizzato per il tavolo Stones Live Cash TV.
Andrew ha confermato che prende molto sul serio la sicurezza del suo software per evitare lacune e che terze parti possano accedere al sistema di un determinato tavolo televisivo per barare. Detto questo, aggiunge anche che il sistema non è infallibile poiché se il tecnico stesso utilizza lo strumento illegittimamente, è impossibile per qualsiasi programmatore fare qualcosa al riguardo. Ma in questo caso c’è davvero poco da fare. 
A far cadere un po’ di accuse sembra essere la tesi di Andrew che esclude completamente che Postle abbia un sistema di rilevamento RFID poiché leggono solo a una distanza di 8 cm e sarebbe impossibile accedere alle informazioni di tutte le carte sul tavolo. Il programmatore ritiene che per avere accesso alle carte in tempo reale, qualcuno nel team debba darti l'accesso al server. Questa teoria diventa più forte se ri-visualizziamo la mano in cui la grafica di Postle cambia all'ultimo momento in modo che la sua mano abbia un senso.
Una delle mani incriminate vede cambiare la grafica delle carte nascoste cambia da 8d 6s a 8s 9s: "Ci sono state molte speculazioni sulla mano in cui la grafica - dice ancora Andrew - quello che posso confermare è che una volta che è stata apportata una modifica a un diagramma temporale, non c'è modo di cambiarlo di nuovo prima che finisca in streaming. Quindi questo mi fa impazzire. Non riesco a pensare a un modo legittimo in cui un tecnico avrebbe potuto sapere in tempo reale che le lettere nascoste erano sbagliate. Se l'operatore si fosse fermato a pensare per più di cinque secondi, si sarebbe reso conto che il cambiamento sarebbe stato impossibile da spiegare in seguito, quindi sospetto che sia stato fatto in un momento di panico”, conclude.
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