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Negreanu sostiene Yang, il democratico pro poker online e reddito di cittadinanza

  • Scritto da Ca

Daniel Negreanu a sostegno di Andrew Yang, candidato democratico per le presidenziali Usa e sostenitore del poker online. 

Non c'è niente da fare: Daniel Negreanu sa come comunicare e come promuoversi. La news di queste ore è che il sei volte vincitrice del braccialetto World Series of Poker e fresco ambassador di GGPoker, sta collaborando con Katie Kalvode e la fondatrice della Poker League of Nations, Lena Evans, per organizzare un torneo di poker a sostegno della campagna presidenziale di Andrew Yang alla fine di questo mese.
Per chi si fosse perso qualche puntata, poco prima di Halloween il politico Usa aveva twittato il suo sostegno alla legalizzazione del poker online a livello federale, e non solo al modello stato per stato attualmente in corso negli Stati Uniti.

Con il tweet, Yang si è accaparrato tutta la simpatia della poker community che ora lo sostiene per la nomination democratica per il 2020. E potrebbe anche ottenere maggiore sostegno dopo il torneo organizzato da uno dei volti più riconoscibili del gioco più popolare negli States.

Il torneo fa parte di un più grande evento di raccolta fondi che si terrà il 15 dicembre al Las Vegas Mosaic Theater. L'evento ha diverse quote di iscrizione che vanno da $ 300 a $ 2,800. Il torneo di poker è giocabile solo per coloro che acquistano un biglietto da $ 2.800. I partecipanti avranno la possibilità di vincere diversi premi, tra cui una giornata su uno yacht di lusso o un'esperienza Vip con Steve Aoki.
Non ci sarà solo il pro canadese ma anche top pro come Antonio Esfandiari, Jeff Madsen e Dutch Boyd che hanno confermato la partecipazione all'evento.

Negreanu sostiene l'imprenditore molto prima che avesse annunciato il suo sostegno al poker online.

Yang è un sostenitore di diverse politiche di sinistra. È l'unico candidato che chiede agli americani di ricevere un reddito di base universale, che definisce un “dividendo per la libertà”. Inoltre sostiene l'assicurazione medica per tutti, congedi familiari finanziati dal governo e restrizioni su alcune armi semi-automatiche.

La candidatura di Yang è però in bilico visto che è al 4% nei sondaggi e deve, almeno, arrivare al 6%.

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