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Il Wpt ancora in attesa dei final table al Luxor, i players pressano si pensa a tavoli più grandi

Il Wpt ancora in attesa dei final table al Luxor, i players pressano e si pensa a tavoli più grandi ma le linee guida penalizzano il poker. 

Che il World Poker Tour voglia concludere ancora i tornei nell’HyperX Esports Arena di Las Vegas, all’interno del Luxor, l’avevamo detto. Lo conferma ora il direttore del tour esecutivo del Wpt Matt Savage ma rimane il punto critico del distanziamento sociale e per questo sono in atto alcune idee per superare l’empasse. Il problema è anche quello dei giocatori che stanno aspettando di giocarsi i soldi e si sono accontentati del minimum cash a sei left, almeno si spera, per sbarcare il lunario in questi mesi d’attesa.

Il lockdown del Covid-19 ha completamente ucciso la scena del poker dal vivo. Non solo tutti i festival estivi sono stati cancellati, ma anche la scena cash game è morta.

Ad attendere sono il $ 10,000 Gardens Poker Championship, $ 10,000 L.A. Poker Classic e $ 3,500 Borgata Winter Poker Open.

Le linee guida post Covid-19 sono il più grande punto critico per questi eventi del Wpt oltre ai tavoli cash game live. Non più di quattro giocatori possono sedersi a un tavolo e i final table Wpt sono 6 handed.

L’idea balenata a qualcuno del World Poker Tour è se è possibile produrre tavoli nuovi e più grandi per mantenere la distanza di sicurezza. Ma siamo alle solite: gli spazi si riducono, aumentano i costi (vedi la produzione dei tavoli stessi) e se poi sono approvati dal Nevada Gaming Control Board.

In molti, visto anche il successo del Wpt su partypoker, ha protestato sui social: perché non spostiamo tutto online? In realtà raggiungere un final table Wpt è un momento storico per i players e far rinunciare i giocatori a vivere quelle emozioni può essere ingiusto. Ma col passare dei mesi i bankroll rischiano di perdere valore e qualcuno potrebbe non voler aspettare più.

Savage la pensa ovviamente così: “Un Wpt merita di essere vissuto a pieno ed è giusto che lo giochi così”. E ha confermato quello che dicevamo: il sesto posto è già stato pagato per ringraziare i partecipanti per la loro pazienza.
"La comunicazione è stata costante e i giocatori si rendono conto che si tratta di una situazione fuori dal nostro controllo, e il pensiero prevalente è quella di ritrovarsi a giocare live il più presto possibile."
Quindi, ora tutto dipende da quanto velocemente la situazione negli Stati Uniti si risolverà da sola. A meno che le linee guida post-Covid-19 non siano state modificate per consentire una soluzione, è improbabile che ci sarà qualche evento di poker live in corso nei prossimi due mesi.
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