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Loto-Québec nella bufera: class action per un bug delle poker room che permetteva di vedere le carte

  • Scritto da Cesare Antonini

Un bug del software di poker online della Loto Québec sui dispositivi iOs permetteva di vedere le carte dei players che vincevano le mani e non mostravano: al via una class action pazzesca. 

Un bug che consentiva di vedere le carte degli avversari a chi giocava su iPad e forse su qualsiasi dispositivo iOs rischia di mettere in serio pericolo l’operatore canadese Loto-Québec che pensava di cavarsela con appena 15 dollari. E’ stato questo il risarcimento pensato da una delle due poker room incriminate e finite sotto giudizio per via di due class action di centinaia di players, dopo che Elisabetta Bertucci ha segnalato il difetto pazzesco alla concessionaria canadese. Chi ne traeva vantaggio, ovviamente, se ne stava bello zitto e continuava a grindare. La giocatrice, invece, ha segnalato il problema dopo aver perso quasi 18mila dollari (secondo le sue stime) e ha rifiutato un bonus di “ricchissimi” 15 euro che la room pensava di poter mettere a ristoro del danno presunto subìto dalla giocatrice.

L'azione collettiva mirata alla società statale canadese, una specie di monopolio alla Svenska Spel svedese tanto per capirci, potrebbe quindi potenzialmente raccogliere tantissimi players. Intanto la mozione giudiziaria è stata presentata alla Corte Superiore del Quebec il primo giugno da Maître Joey Zukran di LPC Avocats e dalla giocatrice Elisabetta Bertucci secondo il Journal de Quebec.

La richiesta è chiarissima: il rimborso di tutte le somme versate da tutti i giocatori di poker fino al 18 maggio 2020, danni punitivi di $ 300 per ciascun giocatore e infine la modifica di tutti i nomi degli utenti.

Le piattaforme incriminate sarebbero Espacejeux (online nel 2010) o Ok Poker (online a luglio 2019) fino alla data di 18 maggio.

Secondo la denuncia la piattaforma "presentava un grave difetto sconosciuto alla stragrande maggioranza dei membri del gruppo". Coloro che hanno giocato su un iPad (e probabilmente su qualsiasi dispositivo iOS) avevano accesso alle carte private del vincitore indipendentemente dal fatto che ci fosse uno showdown o meno. Quelli che utilizzavano un computer non potevano leggere le carte quando il vincitore non mostrava. Un vantaggio non da poco alla lunga. Una differenza che cambia la strategia di gioco. "Non fornendo ai membri del gruppo una piattaforma sicura che rispetta l'integrità e le regole del Texas Hold'em Poker, i membri del gruppo sono stati ingannati e il contratto stipulato con Loto-Québec è stato viziato ", spiega l'azione di class action ancora aperta ai giocatori che soddisfino le condizioni per aderirvi.

Loto-Québec si è limitata a dire di “essere a conoscenza delle accuse. Per rispetto del processo legale, non saremo in grado di commentare ulteriormente", ha detto il suo portavoce Renaud Dugas.

Elisabetta Bertucci è sostanzialmente un’appassionata di poker anche se ha accumulato $ 5,552 in guadagni dal vivo e 8 risultati tra il 2010 e il 2019. Nonostante per lei sia un hobby il poker gli è costato molto caro visto che stima di aver perso quasi $ 18.000 su questa piattaforma online. Ora, è davvero dura pensare che tutte le perdite siano dovute al fatto di poter vedere le carte degli avversari che vincevano uncontested i pot. Ma il difetto non è mica da poco e il bonus da 15 dollari è sembrata la classica toppa peggio della buca. Se non un’offesa bella e buona. Specie perché la  Loto-Québec durante l'anno fiscale 2018-2019 ha generato entrate per 77 milioni di dollari.
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