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Poker live in lockdown, tra Italia e Francia alto rischio contagio in alcune partite

  • Scritto da Cesare Antonini

Italia e Francia ad alto rischio contagio nelle partite di poker private e casi pericolosi in pieno lockdown. 

Massima attenzione in pieno lockdown con il poker live. Proprio nella giornata di ieri raccoglievamo nel giro di cronaca quotidiano molte news di controlli e sanzioni per chi continuava a giocare a giochi di carte da Nord a Sud d’Italia. E sulla scorta di quella notizia sono arrivate   indiscrezioni e messaggi alla redazione poker che destano molta preoccupazione specie per la presenza di alcuni casi assai pericolosi per l’incolumità dei players e dei cittadini.

In tutto questo tutto il mondo è paese visto che anche nella vicina Francia sembra di assistere al proliferare di partite private difficili da controllare a livello sanitario mentre club parigini e card room su tutto il territorio sembrano rispettare alla perfezione il lockdown di cui parlavamo ieri.

ALTO RISCHIO IN ALCUNI CLUB - Il caso che vi stiamo per raccontare è gravissimo e, in attesa di passi ufficiali, manteniamo l’anonimato della fonte e anche delle coordinate del fatto. Va detto che con il diventare “arancione” e “rosso” di alcune regioni d’Italia a rischio, il problema potrebbe andare ad esaurirsi. Ma se nei club principali d’Italia l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza è sembrato piuttosto rigoroso, in alcune partite cash e in altre location il rischio di contagio pare sia stato altissimo. Sembra, infatti, che un player abbia viaggiato per diversi club ancora aperti con la consapevolezza di essere positivo al Covid-19. L’importante è che il caso sia rimasto segreto agli organizzatori altrimenti potremmo facilmente parlare di epidemia colposa in concorso. E ci sarebbe il rischio che questo giocatore si sia schierato ai tavoli per ore con altri players ignari del suo status. Rumours molto pesanti ma difficili da confermare e per questo rimaniamo nel “condizionale puro”.

Ma non si può sottacere una notizia del genere che, come detto, rimane molto offuscata per la mancanza di “pezze d’appoggio” concrete: denunce, tamponi, testimonianze dirette. L’attenzione, però, deve essere massima e se abbiamo fatto un plauso ai tornei live giocati sulla penisola dalla riapertura dal lockdown fino al secondo blocco e ai club più importanti d’Italia per la loro prudenza, non possiamo mollare la guardia adesso. Dovesse trovare conferma tutto questo a rimetterci sarebbe l’intero settore.

ANCHE IN FRANCIA DILAGANO LE PARTITE ILLEGALI - Dal 6 ottobre i club di gioco parigini hanno temporaneamente abbassato il sipario. Per motivi di salute, gli stabilimenti di gioco come molte altre attività commerciali in Francia sono chiusi. Tuttavia, alcuni appassionati di poker continuano a giocare d'azzardo clandestinamente in barba a tutte le norme sanitarie e alla legge. Ogni settimana, molti giocatori di poker ricevono regolarmente gli stessi messaggi sui social media. "In seguito alla chiusura dei club di gioco, sto organizzando una partita a poker in un appartamento ...". Il rake e le condizioni sono spesso specificati in un messaggio privato. Alcuni organizzatori lavorano anche con rivenditori e massaggiatrici professionisti. In tempi ordinari questi soggetti privati ​​con addebito diretto sono illegali e in questo contesto sanitario lo sono ancor di più. Tuttavia, i messaggi stanno spuntando su alcuni gruppi di poker di Facebook.

Con la chiusura degli 8 club di gioco, non esiste alcuna offerta legale dal vivo a Parigi e in tutta la Francia. La polizia del gioco, incaricata di questo tipo di casi, si concentra principalmente sui giochi che generano più soldi e riuniscono il maggior numero di partecipanti. La scorsa primavera, un circolo underground che riuniva fino a trenta giocatori è stato smantellato dalla polizia!
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