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Poker live a Padova in barba ai Dpcm: multe e denunce per players e organizzatori che suggerivano autocertificazioni

  • Scritto da Cesare Antonini

'Capolavoro' di un circolo di poker privato di Padova: autocertificazioni fake, niente distanziamento, niente mascherine e bar aperto. 

Tante le bische e i circoli privati controllati in questi giorni, ne abbiamo scritto sempre. Il poker, tuttavia, era sullo sfondo, e i circoli più importanti d’Italia hanno continuato a seguire le indicazioni dei Dpcm. Giusti o non giusti, in caso di contravvenzione, che almeno si giocasse seguendo protocolli sanitari con distanziamento, tavoli 5-6 handed, plexiglas e mascherine obbligatorie. La stampa locale veneta, invece, racconta che, nel pomeriggio di sabato 2 gennaio 2021, la Squadra Amministrativa della Questura di Padova, ha comminato due verbali a testa per 21 persone per un totale di 800 euro a testa e ha chiuso il circolo per 5 giorni.

Le forze dell’ordine hanno comunicato solo in queste ore i frutti di un controllo mirato visto che i poliziotti avevano avuto notizia dell’apertura di un circolo privato in località Due Carrare, “dove i soci erano stati invitati tramite social network a partecipare al gioco del poker, in palese violazione della normativa vigente al fine di contenere la diffusione del Covid-19, ha proceduto alla verifica della fondatezza dell’informazione ricevuta”, scrivono.

Gli operatori si sono recati presso la sede del circolo dove, dopo aver constatato che alcune persone stavano effettivamente entrando all’interno del locale, hanno proceduto ad effettuare un controllo avvalendosi della collaborazione degli agenti della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine del Veneto.

Nel circolo privato sono state trovate 21 persone, tra i 25 e 50 anni, tutte italiane tranne 2 stranieri regolari nel territorio nazionale, sedute attorno a due tavoli ed intente a giocare a poker texas hold’em, a stretto contatto fisico l’una con l’altra.

Tutti sono stati compiutamente identificati e sottoposti a controllo da cui è emerso che 14 di loro avevano precedenti di polizia.

Nel locale era inoltre stato allestito uno spazio adibito a bar trovato in funzione durante il controllo. Ennesima legge non rispettata.

Perché 800 euro di sanzione? Facile, le forze dell’ordine hanno elevato due verbali, uno per lo spostamento dal domicilio senza il presupposto della necessità e l’altro per la mancata osservanza del giusto distanziamento sociale, per un totale quindi di 800 euro a persona.

Al termine delle operazioni l’attività del circolo privato è stata immediatamente sospesa ed il circolo (dalle chips delle foto delle forze dell'ordine si risale allo Smools) è stato chiuso per 5 gg a partire dal 2 gennaio, mentre a tutti i presenti è stata contestata la violazione alla normativa a contrasto della diffusione del coronavirus.

I provvedimenti sanzionatori sono stati notificati al presidente dell’associazione, un quarantenne italiano, invitato in Questura perché non presente al momento del controllo.

Sia il presidente che il segretario del circolo sono stati denunciati per il reato di istigazione a disubbidire alle leggi perché, seppur in emergenza epidemiologica, hanno organizzato tornei di poker e per ottenere la partecipazione di numerosi giocatori hanno divulgato tramite whatsapp messaggi di invito contenenti anche indicazioni su cosa dichiarare in autocertificazione in caso di controllo.

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