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Poker live e Covid-19, ecco come si può giocare in sicurezza e con quali protocolli

  • Scritto da Cesare Antonini

Giocare a poker live è possibile e basta seguire rigidi protocolli sanitari sommando tutte le misure disponibili da inizio pandemia. 

Il poker live è possibile e l’emergenza sanitaria da Covid-19 non può tenere chiuse tutte le attività per tutto il 2021 compresi i tornei dal vivo e i tavoli cash game. E perché? Non solo esistono protocolli solidi e applicabili a livello sanitario ma, in parte, sono stati già implementati in location come San Marino e con sale piene che hanno ospitato centinaia di giocatori. E si può fare ancora di più per giocare in piena sicurezza.

L’ultimo esempio arriva, guarda caso, dalla patria del poker, Las Vegas. Come abbiamo segnalato su queste pagine, il poker high stakes torna all’Aria Casino e va subito fatta una precisazione: di sicuro riportare a giocare centinaia di players in questa fase sembra utopico e sulla Strip della Sin City prenderanno vita tornai da 20, 30 o al massimo una 50ina di partecipanti. Insomma, tutto molto sostenibile. Se si dovessero replicare tutte queste misure su un circuito come l’EPT, il Wpt o nei nostri IPO o IPS o nella room di riferimento d’Europa, il King’s Resort di Rozvadov, le spese si moltiplicherebbero.  

Detto questo per riaprire e offrire magari cash game nei casinò e nelle card room autorizzate, i protocolli potrebbero funzionare. Molte case da gioco sono titubanti sul poker live e anche in alcuni Stati Usa si ritarda la riapertura di questo verticale da casinò. C’è il timore che possa essere veicolo di trasmissione privilegiato del virus ma cosa cambia rispetto al Black Jack o all’Ultimate o al Punto Banco? Nulla. Ovviamente tornei molto numerosi possono creare più facilmente assembramenti ma tutto si può gestire.

Andiamo al sodo, quindi, e vediamo cosa ha studiato l’Aria Casino, proprietà di MGM Resorts.

Le regole relative ai protocolli Covid-19 sembrano semplici ma efficaci. Innanzitutto i giocatori, lo staff e tutti coloro che sono associati all'evento devono indossare una mascherina per l'intera durata dell'evento. "I giocatori sono incoraggiati a seguire buone pratiche igieniche”, hanno raccomandato.

In particolare il piano di sicurezza si compone in sette punti per tutti i dipendenti e i players ed è riassunto come segue. Si parte da un banale ma necessario screening con controlli della temperatura e formazione completa dei dipendenti. Come detto le mascherine sono obbligatorie così come altri dispositivi di protezione individuale che sono facoltativi basta che esaudiscono la funzione di barriera al contagio. Ovviamente è consentita una rimozione minima per mangiare o bere.

Fondamentale il distanziamento fisico di sei piedi, e l’applicazione di barriere in plexiglass e schermi facciali specie per i dealer che sono tutto il tempo al tavolo.

Fondamentale il lavaggio delle mani e una sanificazione avanzata, compresi gli spruzzatori elettrostatici che possono rappresentare una novità. La sanificazione, se fatta spesso, abbatte notevolmente la possibile circolazione del virus dalle mani dei players alle carte e alle chips, fino alle mani di tutti i presenti al tavolo.

Lo dice anche Sgarbi, in Italia, ma all’IPO di San Marino la Giochi del Titano ed Eurorounders lo facevano già da luglio 2020: si può abbattere il contagio anche controllando il riscaldamento, la ventilazione e l’aria condizionata per far circolare l'aria esterna fresca al 100%. Se  viene effettuata molto frequentemente, i drophlet nell’aria perdono la loro pericolosità grazie al ricambio dell’aria, insomma entra quest’ultima ed escono le maledette goccioline.

L’Aria e l’Mgm si sono dotati anche di protocolli di risposta agli incidenti per casi di virus positivi nei dipendenti e negli ospiti, inclusa la tracciabilità dei contatti.

Per abbattere le file, possibile creare innovazioni digitali per opzioni contactless per il check-in degli ospiti, chiavi magnetiche, app mobili e chi più ne ha più ne metta.

Perché non scendere sul terreno del dialogo e capire che tante attività possono riaprire in sicurezza seguendo protocolli come questi?

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