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Poker dealer ancora fermi ai box , il punto della situazione della Jca scuola internazionale croupier

  • Scritto da Cesare Antonini

Lockdown e chiusure di quasi tutte le sale da gioco d'Europa hanno ridotto al lumicino le possibilità di lavoro per gli addetti dei casinò formati nelle scuole ufficiali come la Jca. 

Dei cinque centri in tre paesi solo tre sono aperti e gli altri lavorano a basso regime. Il Covid-19 è calato come una scure sui casino dal vivo e sui tornei di poker live e, ovviamente, anche sul lato fondamentale del settore, quello della formazione. La speranza è la riapertura per tornare alla normalità ma non sono solo quelli i problemi che attanagliano questa importante parte dell'industria del gioco e dell'intrattenimento europeo e mondiale. “Sì, purtroppo stiamo andando col contagocce e stiamo facendo pochissimi corsi ormai da un anno, da quando è comparso il Covid-19 e ha bloccato quasi tutte le location di gioco nel mondo – spiega Jerome Jozza della Jca, Scuola Internazionale Croupier – abbiamo due sedi sospese a Malta e Milano e quest’ultima dovrebbe riprendere solo nel mese di settembre. Purtroppo se tutto è fermo ci sono pochissime domande dalle case da gioco che, però, sperano tutte, come lo speriamo noi, su una riapertura prossima e che sia anche definitiva”.

Non solo Covid-19, anche la Brexit sembra creare qualche grattacapo di troppo: “Con la nuova configurazione normativa del Regno Unito ci sono dei nuovi requisiti da rispettare per poter lavorare nel settore dei casinò e stiamo aspettando che il 17 maggio riaprano le case da gioco. Per ora sappiamo che lo stipendio minimo sarà da 26mila sterline l’anno e il livello inglese minimo dovrà essere il B2. Abbiamo bisogno di capire quali sono le linee guida del Governo Uk perché il croupier e l'addetto alle case da gioco non è stato inserito nelle skills jobs e le società che operano nel settore devono reclutare personale dall’estero perché all’interno non ne hanno e hanno grossi problemi di organizzazione e di reperimento delle capacità lavorative. Stiamo cercando di capire se ci sono info in più e stiamo dialogando direttamente coi casinò”. Una situazione insostenibile che in questi mesi si è sommata ai lockdown per il contenimento del virus.

Anche i poker tournament sono stati praticamente annullati al cento percento in Europa dall'ottobre 2020: “Per quello che riguarda la figura del dealer per l'Hold'em e le sue varianti, gli 8 circoli di Parigi che avevano iniziato e stavano andando molto bene per poi chiudere come tutte le altre room europee. Nella capitale francese abbiamo mandato molti lavoratori ed erano molto contenti di questa collocazione – prosegue Jozza – anzi c'era già un'idea di crescita con l'inserimento della roulette anche se le regole frenano lo sviluppo visto che servono un paio di anni di attesa prima di questa espansione. Segnaliamo che in Svizzera, a Ginevra, si registra uno sviluppo dei tavoli di Texas Hold'em con l'implementazione di tavoli da cash game e anche questo può essere un importante sbocco lavorativo”.

La grande attesa è per il giorno della ripartenza, dello shuffle up and deal tanto per utilizzare un termine tecnico idoneo: “I clienti, i players, la gente non vede l'ora di ricominciare. I circoli potrebbero tornare ad aprire perché tutti vogliono uscire dal lockdown e tornare ai tavoli da gioco. Ci vorrà ancora un po' ma l'aspettativa di tutti, adesso, sembra essere questa”.

Dalle difficoltà, spesso, nascono grandi possibilità di sviluppo: “Sicuramente sarebbe il momento giusto per cambiare la fisionomia del gioco in Italia limitando le slot machine nei bar e autorizzare l’apertura di nuove case da gioco in modo da dare stimolo anche alle location turistiche e al settore stesso. Questo creerebbe maggiori posti di lavoro per rilanciare il paese”, conclude Jerome Jozza.

Sui banchi della Jca
Come detto la Jegas Croupier Academy è una scuola di formazione di professionisti per casinò, attiva nel settore dal 2012, con 5 centri in 3 paesi, oltre 600 croupier formati e inseriti lavorativamente, scuola accreditata preso la Gambling Commission inglese e la Police de Jeux francese, contratti per l’assunzione di personale con tutti i più grandi gruppi europei del settore del gioco. Il corso di Croupier ha una durata di soli 3 mesi. Il corso di formazione è basato al 95% sulla pratica. Per questo nei nostri centri di formazione viene ricostruita fedelmente una vera e propria sala da gioco reale.
Il corso completo di Croupier si svolge a Roma, Milano, Sassari o Malta ed ha una durata di 12 settimane, corsi di perfezionamento a Las Vegas. Le lezioni si svolgono tutti i giorni dal lunedì al venerdì. Al termine del corso sarete inseriti direttamente da noi in uno dei Casinò della Gran Bretagna e volendo anche in altri paesi come; Francia, Svizzera, Germania o Malta.
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