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Il modello poker per fare business con gli eSports: QLash cresce e aumenta gli investimenti

  • Scritto da Ca

Il modello del poker online per fare business con gli eSports, l'esperienza di QLash con Pagano, Katchalov e il top field pronto a investire. 

"Per descrivere in modo semplice, stiamo cercando di fare per il gioco e gli eSport ciò che PokerStars ha fatto per il poker durante il suo periodo di massimo splendore”. E’ quanto ha affermato Eugene Katchalov, uno dei proprietari di QLash e vincitore di un braccialetto delle World Series of Poker e di un trofeo World Poker Tour. A lui si sono uniti negli anni tanti investitori come Phil Hellmuth e anche Daniel Negreanu ma alla base di tutto c’è il nostro italianissimo, Luca Pagano.

Nel complesso l’industria dei videogiochi vale $ 180 miliardi e gli eventi competitivi hanno attirato grandi folle e importanti accordi di sponsorizzazione. Dal sogno di diventare poker pro si è passati a quello di vivere giocando a Fifa, Per, Fortnite, LoL, F1 e chi più ne ha più ne metta.

L'industria sta crescendo di oltre il 14% anno su anno e anche le squadre sportive professionistiche hanno iniziato a lanciare le proprie controparti elettroniche.

"Vediamo molte di queste tendenze continuare, principalmente a causa di alcune delle statistiche che ho visto sugli sport in cui i fan continuano a invecchiare", afferma Katchalov a PokerScout. “Ciò significa che i bambini guardano sempre meno sport e sono invece interessati ai giochi e agli eSport. Questo è ciò su cui ci concentriamo e quindi la nostra missione di costruire "il punto di riferimento per i giocatori" con la nostra piattaforma".

Katchalov spiega il suo ingresso negli eSport: “Luca e io ci siamo avvicinati nel 2016 e ci siamo resi conto che eravamo entrambi molto interessati agli eSport. Siamo stati giocatori di lunga data, anche prima del poker. Considerando la nostra esperienza in PokerStars e l'esperienza di Luca con gli eventi live gestiti per PokerStars in Italia e Malta per oltre 12 anni, abbiamo pensato di avere gli strumenti giusti per trasferire parte di quella conoscenza nell'esplosivo settore degli eSport e vedere quali aspetti potevano essere applicati.”

All'interno dell'industria del poker, molti hanno già visto un possibile crossover tra i due giochi. Il Wpt ha avviato una divisione di eSport alcuni anni fa arrivando addirittura ad una recente vendita molto ricca e anche altri all'interno del settore si sono concentrati sul settore

E oltre a Phil Hellmuth e Daniel Negreanu, con Pagano e Katchalov c’è anche un altro top reg come Jeff Gross e a livello societario è entrato un pezzo da novanta come l’ex Ceo e Cfo di PokerStars Michael Hazel.

Funzionerà il modello PokerStars negli eSport? Intanto le principali leve che Qlash vuole inserire sono partecipare a eventi dal vivo, interagire con la comunità del poker, rappresentare il marchio in tutto il mondo, invitare altri a giocare sulla piattaforma come su PokerStars.

Ma c’è da fare un grosso adattamento rispetto ai vecchi modelli dell’industria del poker: “Essenzialmente eravamo uno strumento di marketing per PokerStars piuttosto che un obiettivo finale", afferma Katchalov. "Questo è all'incirca l'approccio che stiamo adottando con Qlash, anche se attraverso un percorso iniziale e con un modello di business molto diversi”.

Ma come si fanno i soldi con gli eSport? In molti faticano ancora a capirlo e non ci sono buy in e rake: “La nostra monetizzazione, tuttavia, sarà molto diversa e consisterà in cose come sponsorizzazioni con marchi globali, fornitura di marketing e creazione di eventi per editori di giochi, modelli di abbonamento, vendita di skin e badge, eccetera", afferma Katchalov nella lunga intervista con PokerScout. "Copriamo 15 giochi diversi con diversi livelli di focus”.
Le community più popolari finora sono per i giochi Clash Royale, Brawl Stars, Fifa, Fortnite e League of Legends.
La società sta inoltre effettuando il round di finanziamento con l'obiettivo di continuare a investire nello sviluppo della piattaforma. I proprietari credono che sia importante consentire anche ai membri della comunità di diventare proprietari. Giocatori e tifosi possono investire a partire da 10€. Qlash ha recentemente lanciato una campagna di crowdfunding azionario sulla piattaforma britannica Seedrs per contribuire al successo dello sforzo di finanziamento.
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