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Francia: partypoker Gvc ottiene la liquidità condivisa per bwin e Pmu

PartyPoker Gvc ottiene l'autorizzazione di liquidità condivisa per due poker room in Francia: bwin e Pari Mutuel Urbain. 

Bwin (B.E.S. Sas) e Pari Mutuel Urbain hanno ricevuto l’autorizzazione dal presidente dell’Arjel, Charles Coppolani, per operare in ambiente di liquidità condivisa di poker online in Francia e, ovviamente, anche in Spagna quando avranno l’opportunità di aprire la room anche nel secondo paese pronto coi tavoli europei.
Una “doppietta” per il gruppo Gvc PartyGaming visto che Bwin è un brand della holding in questione e Pari Mutuel Urbain (un po’ la “Snai” francese vista la sua grande storia con l’ippica), “gira” proprio sulla piattaforma di partypoker. Una buona base di liquidità per partire, scusate la ripetizione, nella liquidità condivisa europea.

Una mossa che inizia a delineare lo scacchiere competitivo del poker online europeo in attesa del lancio del mercato portoghese e con la speranza che anche l’Italia possa raggiungere i tavoli “sharati” dalle nazioni che avevano firmato l’accordo di Roma del luglio 2017.
Partypoker Gvc reagisce prontamente all’autorizzazione di due brand del network iPoker che hanno ottenuto l’approvazione proprio lo scorso 20 marzo. In quella data sono state autorizzate alla condivisione delle liquidità di poker online (articolo 14 della legge n° 2010-476 del 12 maggio 2010) lelicenze della società Betclic Enterprises Limited e Sps Betting France Limited. 
Betclic è il brand conosciutissimo in Francia, ovviamente mentre Sps è controllata da Unibet Kindred Group. I due gruppi si muoveranno presto anche in Spagna, c'è da scommetterci. iPoker vuole muoversi in fretta per riprendere un po' di terreno su PokerStars che è l'unica room, finora, ad aver aperto questo tipo di attività nei due paesi pronti a offrire tavoli condivisi. Sono già due mesi che il mercato "dot fres" è avviato e il network in questione vuole accorciare i tempi. Più room riesce a far partire e più le pool saranno ricche e partecipate.
iPoker è molto forte anche in Italia e aspetta di partire con brand del calibro di Snai, Sisal, Eurobet e altre importanti concessionarie anche in arrivo. 
Da capire come verrà strutturato il network iPoker da Paese a Paese, ma i numeri potrebbero essere davvero importanti.
Di fatto, però, al momento è solo PokerStars ad avere aperto gioco da metà gennaio 2018. In questi settori, come è noto, il “first mover” acquisisce un vantaggio competitivo importantissimo. La reazione degli altri network tarda ad arrivare ed è tutta da verificare la situazione delle autorizzazioni in Spagna per capire se queste room con concessione francese possono iniziare ad unire e condividere la liquidità con le room spagnole.
Dall’Italia zero notizie, intanto. Il nuovo Governo fatica da un mese a formarsi e i pensieri di chi amministrerà lo Stato nei prossimi mesi sono tutt’altro che rivolti al settore del gioco, figuriamoci a quello della liquidità di poker online.
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