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Il poker online italiano è in ripresa ma nel mercato è dietro betting e casinò

  • Scritto da Cesare Antonini

Timida ripresa per il poker online nel 2017 ma è il fanalino di coda dietro a scommesse sportive e casinò games. 

Il Politecnico di Milano ha rilasciato anche quest’anno il resoconto e l’analisi del mercato del gioco online per l’anno solare 2017. L’Osservatorio del Gioco online cresciuto all’interno del Dipartimento di Ingegneria Gestionale Executive Summary, ha comunicato oggi, giovedì 12 aprile, i dati del mercato regolato italiano. Facciamo il focus sul poker online trovando poche sorprese ma una serie di dati interessanti che collocano comunque questo prodotto “verticale” ormai in fondo al “treno” del mercato dominato dalle scommesse sportive e dai casinò games.

 

POKER DIETRO SCOMMESSE E CASINO - Secondo l’Osservatorio in riferimento ai singoli giochi si osserva che le Scommesse Sportive sono la categoria con più giocatori: nel 2017 hanno effettuato almeno una scommessa online circa 1,67 milioni di italiani, in crescita del 26% rispetto al 2016.  Seguono i Casinò Games con un’utenza annua di oltre 880.000 giocatori, in crescita del 17% sul 2016. In leggera crescita anche il Poker: aumentano i giocatori del Poker a Torneo (poco più di 611.000, +9%) come quelli del Poker Cash (447.000, +6%).
Prosegue la crescita dei giochi da casinò, le cui transazioni sono aumentate del 62% rispetto al 2016, ma anche i giochi a torneo fanno registrare un tasso di crescita importante (+30% sull’anno precedente) trainati soprattutto dai tornei a montepremi variabile (“Spin & go”), mentre è in ripresa il poker cash che, dopo il calo del 2016, è tornato a crescere con un aumento delle transazioni del 20%.
La Spesa per il Poker nelle sue due componenti “a torneo” e “cash” è cresciuta del 4% e vale 144 milioni di euro (pari al 10% del mercato complessivo).
 
 
QUANTO SPENDONO E QUANTI SONO I PLAYERS? - Interessante la spesa media del giocatore italiano che spende 52 euro nel Gioco Online, con un comportamento sensibilmente diverso per tipologia di gioco: nei Casinò Games la Spesa media è 54€ al mese, 28€ per le Scommesse Sportive, 13€ per il Poker Cash e 10€ per il Poker a Torneo dove purtroppo si scende tantissimo.
In generale i giocatori attivi sono 2,2 milioni di cui 1,9 hanno effettuato almeno un deposito su 3,7 milioni di conti gioco. Gli utenti attivi unici al mese sono 959.000 con un’età medi tra i 25 e i 44 anni. Principalmente i players sono uomini (all’82%) e risiedono per la maggior parte nel centro sud.
 
IL GIOCO MOBILE - Prosegue anche nel 2017 la crescita del gioco Mobile, sia in termini di iniziative (+13%) sia in termini di volumi di gioco. In particolare la Spesa generata su Smartphone e Tablet | 35 | Le riprese dell’evento sono disponibili in video on demand su www.osservatori.net Tutele e strumenti per un gioco sempre più sostenibile supera i 350 milioni di euro, in crescita di oltre il 50%, trainata da Scommesse Sportive e Casinò Games. Il gioco su dispositivi mobili è sempre più frequente e rilevante. Nel 2017 la Spesa generata su questi device è cresciuta di oltre il 50% e supera i 350 milioni di euro, trainata da Scommesse Sportive (+65%) e Casinò Games (+46%), e rappresenta oltre un quarto (27%) della spesa online complessiva. La penetrazione è però significativamente diversa nelle singole categorie di gioco: nelle Scommesse Sportive è pari al 39% mentre nei Casinò Games al 17%. Tra i due dispositivi, in linea con la diffusione sul territorio, è sullo Smartphone che si concentra maggiormente l’offerta degli operatori e la Spesa dei giocatori. A fine 2017 infatti sono 69 i concessionari di gioco – ossia oltre il 90% dei concessionari attivi online – che offrono almeno un’iniziativa Real Money19 per Smartphone, e 41 (il 54% dei concessionari) quelli attivi su Tablet. Da un’indagine Doxa20 è emerso che nel 2017 l’87% degli intervistati ha dichiarato di giocare su Smartphone, e il 78% su Tablet; di questi, poco meno della metà ha dichiarato di farlo con alta frequenza. Al contrario solo il 7% dei rispondenti ha dichiarato di giocare esclusivamente da desktop e la percentuale risulta in calo rispetto agli anni precedenti (nel 2014 era il 33%).
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