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Controsenso 5Stelle a favore delle criptovalute ma anche della loro regolamentazione

  • Scritto da Ca

Ennesima giravolta del Movimento 5 Stelle che sostiene le cripto attività ma chiede la regolamentazione di Consob e Bankitalia. 

Dall’apertura alle criptovalute all’ennesima giravolta della loro storia. In una nota i parlamentari del M5S Davide Zanichelli, Luca Carabetta, Emanuele Scagliusi e Francesco Berti chiedono “giusta prudenza a Consob e Bankitalia sulle cripto attività” e “norme chiare per attrarre investimenti”.

La posizione prende spunto dalle due principali authority italiane, Consob e Bankitalia, che hanno messo in guardia i risparmiatori riguardo le cripto-attività: “Se queste possono costituire un'opportunità per il nostro Paese, come abbiamo sempre detto, è bene tenere presente che, per le caratteristiche che le contraddistinguono, le criptovalute sono prodotti totalmente diversi da quelli finanziari ordinari: l'assenza di nodi centrali fa sì che non ci siano autorità che possano attuare provvedimenti o politiche, o anche semplicemente restituire i fondi di chi sbadatamente perde le proprie chiavi o password”, commentano. Ed è vero, i 5Stelle sono stati sempre a favore di questo sviluppo. Ma una regolamentazione di questi mercati appare un netto controsenso con la natura della stessa valuta virtuale.

Ma, tant’è: “L'esortazione di Consob e Bankitalia alla regolamentazione - continuano i deputati - deve essere colta dal Governo e da tutto il Parlamento, perché l'innovazione delle criptovalute può costituire, se ben indirizzata, un'opportunità per il nostro Paese. Ma questo può avvenire solo se sapremo definire una cornice chiara del settore, anche dal punto di vista fiscale, senza imbrigliare le definizioni in logiche del passato ma interpretando correttamente le caratteristiche delle valute che si scambiano sulla blockchain”.

Come detto, però, il rischio di andare controcorrente è fortissimo e sembra opporsi alle idee stesse dei parlamentari: “Il nostro Paese non deve far fuggire i possessori o i cosiddetti 'early adopters', ossia coloro che per primi hanno iniziato a usare le criptovalute, ma attrezzarsi per definire una normativa chiara e versatile in modo da risultare all'avanguardia nel settore a livello internazionale, da poter attrarre investitori (nel rispetto delle norme, in primis l'antiriciclaggio), e al contempo promuovere una sana consapevolezza tra i risparmiatori” concludono.
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